Sud Sound System, un gran concerto per il Festival delle Migrazioni a Bisignano

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Giovedì 27 agosto a Bisignano i Sud Sound System saranno protagonisti del Festival delle Migrazioni: la musica dei Sud Sound System, protagonisti di un tour celebrativo che continua a portare in tutta Italia il messaggio di fratellanza, valorizzazione del Sud e condivisione che accompagna la band sin dagli esordi.

Quello del Festival delle Migrazioni è un contesto particolarmente vicino ai valori della band, che da sempre racconta attraverso la propria musica temi come integrazione, identità, appartenenza e dialogo tra i popoli.

Sarà la piazza del Viale Roma, intorno alle 22, a ospitare la band salentina: è apprezzata capacità del gruppo di fondere i ritmi giamaicani con il dialetto salentino e le tematiche sociali, esaltando la potenza dei loro concerti dal vivo rispetto ai dischi in studio. Una differenza da rimarcare e proprio per questo vale la pena seguire un esibizione live: i concerti sono descritti come enormi feste dal forte impatto emotivo e trascinante, rimarcando come quello della fratellanza e dell’inclusione sia uno strumento potente per raccontare il territorio, le lotte sociali e la vita quotidiana.

Prima del concerto

Cartello ricco nella parte pomeridiana di giovedì. Sarà presentato il libro Sono un arbëresh, scritto da Francesco Donnici, incentrato sulla biografia di Giovanni Manoccio, che va  a ripercorrere l’esperienza di accoglienza e integrazione sviluppata ad Acquaformosa negli ultimi decenni. A discuterne saranno l’autore insieme all’editore Pasquale Testa, presidente di IOD, a Mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, e allo stesso Giovanni Manoccio, con i saluti istituzionali del sindaco Francesco Fucile, di Daniele Parise coordinatore del progetto Sai di Bisignano e la moderazione di Chiara Fazio.

La seconda parte della serata sarà invece dedicata al rapporto tra migrazioni e repressione, con un confronto che vedrà protagonisti Renato Curcio, presidente della casa editrice Sensibili alle Foglie, e il ricercatore e attivista Maurizio Alfano. A guidare il dibattito sarà il giornalista e attivista Claudio Dionesalvi.

Il finale, appunto, col concerto dei Sud Sound System all’interno del Festival delle Migrazioni, con un valore che va ben oltre quello di un semplice appuntamento musicale. La loro presenza potrebbe diventare un momento fortemente coerente con l’identità stessa del festival, perché la storia della band salentina è costruita intorno a temi come radici, spostamento, identità, contaminazione culturale e appartenenza.

Sarà quindi un momento culturale nel senso più ampio del termine: una grande festa collettiva capace di raccontare, attraverso la musica, che ogni identità è anche il risultato di incontri, attraversamenti e contaminazioni.