L’associazione l’Olmo di Piano punta sulla terza edizione della festa del grano e lo fa rinnovando la manifestazione con intelligenza e passione. Una delle realtà più inclusive di Bisignano si mette in gioco sabato 5 settembre, a partire dalle ore 18, con una manifestazione molto attesa che coniuga storia, tradizione ma anche cultura e spettacolo.

Il programma della terza edizione di “Grano, storia e cultura” è ricco e variegato, partendo dalla prima parte del convegno coordinato dal giornalista Massimo Maneggio che coinvolgerà il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile, con l’amministrazione comunale partner dell’evento insieme alla BCC Mediocrati, il vicepresidente della Provincia di Cosenza, Federico Belvedere, e il panificatore Vincenzo Vincenzi, a rappresentare il panificio artigianale del Pollino.
Ed è questo un tratto dell’Olmo di Piano che continua a emergere nei suoi eventi: si punta a coinvolgere le realtà del territorio e non, valorizzando talenti e dando spazio a quanti offrono la loro arte di metterla a disposizione del pubblico. Proprio per questo ci sarà… l’evento nell’evento, in quanto sarà svelato il murale che accoglierà tutti nella villetta dell’Olmo.
Il lavoro artistico sarà inaugurato a metà dell’evento, curato dal maestro Francesco Brogno. Luzzese, classe 1999, nonostante la giovane età ha un curriculum di tutto rispetto, che spazia dalle partecipazione alla Biennale di Venezia a lavori concettuali che sposano diverse linee artistiche. Al Largo dell’Olmo sarà protagonista con un lavoro originale: «Donerò un’opera murale dedicata alla memoria del territorio e degli antichi mestieri. Il dipinto raffigura una spigolatrice intenta nella raccolta del grano e un fabbro al lavoro, inseriti all’interno di un paesaggio ispirato alla tradizione locale. L’opera – afferma l’artista – nasce dal desiderio di raccontare il legame tra la terra, il lavoro dell’uomo e quei mestieri che un tempo caratterizzavano fortemente questi luoghi e che oggi rischiano progressivamente di scomparire».
A completamento della parte culturale, ci sarà un originale angolo fresa in cui si parlerà della figura del Gummulunu, ovvero la tradizionale anfora o brocca in terracotta usata anticamente per mantenere l’acqua fresca durante le giornate calde. E chi meglio del maestro vasaio Mario Scuro potrà illustrare cosa significa sul piano artistico e culturale questo oggetto, con la partecipazione inoltre del professore Rosalbino Turco che illustrerà il valore del restare legati alle proprie origini, senza per questo rimanere prigionieri.

Con i saluti finali della presidente dell’associazione Alessandra Locco e altri ospiti a sorpresa, gli ospiti poi potranno testare prodotti a chilometro zero con uno spazio enogastronomico curato nei minimi dettagli: un valore importante, da sottolineare, proprio per fare assaggiare i cibi tipici, adatti per ogni fascia d’età. Dulcis in fundo, il concerto serale quest’anno affidato ai Sabatum Quartet dalle ore 22. Una band che non ha bisogno di ulteriori presentazioni, con oltre vent’anni di musica da mettere a disposizione per fare ballare l’Olmo di Piano e tutto il pubblico.
Ass. L’Olmo di Piano
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