L’evento di ieri pomeriggio – intitolato “Umani, Algoritmi e Intelligenza Artificiale” – è stato un utile approfondimento nella sala Curia di Bisignano. Con una buona affluenza di pubblico, l’evento ha richiamato cittadini, studenti e appassionati per esplorare uno dei temi più complessi e affascinanti della contemporaneità. L’Intelligenza Artificiale è spesso un argomento tanto coinvolgente quanto complesso, ma va inquadrato nei giusti limiti e con prospettive propositive: usarlo per fare il copia e incolla dei compiti o di documenti di qualsiasi genere vale sino a un certo punto.

Ad aprire l’incontro è stata Federica Paterno, Assessore all’Istruzione della Città di Bisignano. Con chiarezza d’intenti, ha tracciato il filo conduttore dell’incontro, sottolineando la necessità etica di mettere sempre la persona al centro dell’innovazione e poi, solamente dopo, quanto avverrà sul piano digitale.
Il sindaco Francesco Fucile ha sottolineato l’importanza di portare il dibattito sulle nuove tecnologie fuori dalle aule universitarie e direttamente al centro della comunità, valorizzando gli spazi culturali del territorio.
Il cuore pulsante dell’evento è stato poi l’intervento del Prof. Domenico Talia, Professore ordinario di Ingegneria Informatica presso l’Università della Calabria e Professore onorario all’Università indiana dell’Amity. Con la capacità di saper coniugare l’alto valore scientifico a un linguaggio accessibile e coinvolgente, il Prof. Talia ha accompagnato la platea in un viaggio affascinante, fatto di cose tecniche ma anche di situazioni da accompagnare con la ragione e l’intelletto umano. Dai concetti base dell’algoritmo fino alle frontiere più avanzate dell’intelligenza artificiale generativa, il dibattito ha toccato gli aspetti funzionali, così come le opportunità di sviluppo socio-economico e i rischi legati all’uso imprevisto della tecnologia.
L’intelligenza artificiale non deve sostituire l’umanità, ma amplificarne le capacità critiche e creative: è forse questo il sunto complessivo per unire le forze e accompagnare i più giovani sempre più a una conoscenza che non sia vacua ma utile in un processo di formazione. Utile dibattito, quindi, in un contesto in cui è sempre utile parlare di conoscenza informatica e comunicativa.


