Festival delle migrazioni: quando accoglienza e integrazione fanno la differenza

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Il festival delle migrazioni sarà confermato per l’estate 2026 con tante tappe da non perdere.

Un impegno concreto che sarà confermato per il mese d’agosto, tanti gli appuntamenti in programma: il 21 agosto si svolgeranno le attività a San Sosti, il 22/8 a Vaccarizzo, il 23 a Cerzeto, passando per giovedì 27 agosto a Bisignano (diventando così, di fatto, già una delle prime manifestazioni ufficializzate in vista del periodo di Sant’Umile), il 28/8 a San Benedetto Ullano, il 29/8 a San Basile e il 30 agosto ad Acquaformosa.

Quello che si vedrà nei territori sarà come sempre un festival che con i suoi ritmi, melodie e magie, concorrerà a creare quegli spazi cerniera necessari a chiudere gli strappi sociali adoperati contro uomini e donne che cercano riparo da condizioni di vita sempre più rarefatte e dall’agire inconsapevole di un sistema globale reso sempre più discriminante.

Festival delle Migrazioni, da Acquaformosa parte il progetto dell’associazione culturale “Don Vincenzo Matrangolo”

Nata nel 2010, l’associazione ha tra gli scopi primari dell’associazione sono l’assistenza ai migranti per la tutela e la realizzazione dei loro diritti civili; lo scambio interculturale tra soggetti provenienti da diversi contesti socio-culturali; la prevenzione e il contrasto di ogni forma di discriminazione e intolleranza, in particolare, nei confronti dei migranti e dei rifugiati; il sostegno, l’accoglienza e la tutela dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo e profughi di guerra al fine di favorire il loro inserimento all’interno della Stato di approdo; la creazione di un centro multiculturale volto a favorire l’integrazione fra italiani ed migrati; l’offerta di servizi di mediazione culturale e interpretariato.

Una svolta arriva entrando nel sistema SPRAR, ossia del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, costituto dalla rete degli Enti locali, coordinati al livello nazionale dal Servizio Centrale (istituto creato dal Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e affidato con convenzione ad ANCI) che, grazie all’utilizzo delle risorse economiche fornite dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, realizza il progetto di c. d. “accoglienza integrata” intesa quale distribuzione di vitto e alloggio ma, anche e soprattutto, quale predisposizione di misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, valorizzando la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico dei migranti.

Presidente di quest’associazione è Giovanni Manoccio, che in passato ha guidato da sindaco il comune di Acquaformosa diventato paese simbolo dell’accoglienza, oggetto di studio in Italia e in Europa consolidatosi come una “best pratices” grazie al lavoro e alla costanza dei tanti professionisti e operatori che hanno contribuito a costruire un modello di partecipazione. Il consiglio direttivo dell’associazione è, inoltre, composto da Lidia Vicchio, Elisabetta Bavasso, Maria Buono, Maria Ida Barbuto, Anna Maria Calonico e Daniele Parise.

Uno dei fiori all’occhiello è quindi l’organizzazione del Festival delle Migrazioni che, nel corso degli anni, è cresciuto arrivando a raccogliere l’attenzione dei media nazionali, portando nel centro di Acquaformosa migliaia di persone provenienti da tutto il Sud d’Italia e consacrandosi così come uno dei principali appuntamenti per quanto riguarda il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza.

Una base importante anche a Bisignano

La città di Bisignano si conferma punto di riferimento per l’accoglienza e l’integrazione con la gestione del Progetto SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) per il periodo 2025-2027. Questo sistema supporta i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale, offrendo servizi mirati per favorire l’inclusione sociale.

Il progetto, finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPSA), è stato affidato all’Associazione Don Vincenzo Matrangolo E.T.S, un ente esperto nel settore, con sede ad Acquaformosa (CS).

L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha seguito una procedura rigorosa per individuare il soggetto attuatore, assicurando trasparenza e correttezza. Il bando, approvato con Determina Reg. Gen. 147 del 1 febbraio 2025, ha adottato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, garantendo la migliore combinazione tra qualità e prezzo.

Il Progetto SAI Bisignano mira quindi a offrire accoglienza integrata che vada oltre l’ospitalità, promuovendo:

  • Tutela e protezione dei richiedenti asilo.
  • Percorsi di integrazione attraverso formazione e lavoro.
  • Supporto psicologico e legale per favorire autonomia e sicurezza.

Un modello di accoglienza sostenibile

L’iniziativa si basa su principi di sostenibilità, con particolare attenzione alla gestione efficiente delle risorse. Il Comune di Bisignano, in sinergia con enti locali e associazioni, ha strutturato un programma che valorizza la collaborazione tra istituzioni e territorio.

Il Progetto SAI Bisignano 2025-2027 rappresenta un passo avanti nell’accoglienza e nell’integrazione. Grazie a una gestione trasparente e competente, Bisignano si conferma tra le città leader in Calabria nel sostegno ai più vulnerabili.