Top e flop Serie A 2014-15: 8° giornata

Top:

Avelar: Perfetta la partita degli uomini di Zeman è uno dei suoi interpreti migliori è senza dubbio Avelar, autore di una prestazione magistrale condita da gol su punizione e su rigore. Tante discese e anche un provvidenziale salvataggio su Tavano. Partita perfetta e il Cagliari vola.

Acerbi: Il migliore in campo dei neroverdi è Taider ma non si può non premiare Acerbi e la sua storia, che lo ha visto più volte lottare contro un nemico terribile ma vincere ed uscirne alla grande. Torna al gol in Serie A e guida il reparto con personalità. Dopo la bella prestazione contro la Juve ha confermato di essere finalmente tornato. Un bentornato di cuore.

Romero: Si conferma in forma Mondiale il secondo portiere della Samp che “a causa” dell’infortunio di Viviano rivede il campo da titolare dopo la comparsata a Cagliari. Una grandissima gara la sua, con una parata super su Florenzi e interventi su Holebas, Ljajic e Gervinho. Se il sogno europeo della Samp prosegue e grazie a lui.

De Jong: Decisivo nel bene e nel male. Respinge ogni azione Viola e porta i suoi in vantaggio con un colpo di testa dei suoi. Nella ripresa però, causa calcio d’angolo in zona offensiva, lascia libera la sua area e così il Milan viene infilato da fuori. Se non fosse per questo errore la sua gara sarebbe perfetta.

Marchisio: In una brutta Juve è l’unico realmente convincente. Spostato subito a destra riequilibria la Juve e si triplica facendo sia il marcatore, sia l’incursore che il regista. Cerca il gol senza però trovarlo, ma resta comunque il migliore dei suoi.

Cascione: Una furia il centrocampista bianconero. Attacca e difende in continuazione, sfiorando per due volte la rete e costringendo Handanovic al miracolo. E’ l’ultimo ad arrendersi.

Hernanes: Il brasiliano in versione Lazio permette ai suoi di conquistare tre punti importantissimi. Con uno scavetto da il via all’azione del gol e per tutto il resto della gara è il più vivo dei suoi. Meriterebbe il gol.

Higuain: Termina finalmente il digiuno forzato del bomber argentino che si sblocca tutto in un pomeriggio: 3 gol e pallone a casa. Esattamente come avvenuto nella scorsa Primavera contro la Lazio, quando va in crisi si sblocca di brutto.

La Curva della Lazio: Difficilmente le curve rientrano nella classifiche italiane per buone azioni, ma quanto avvenuto prima di Lazio-Torino è da ricordare. In Curva uno striscione ricorda i tifosi della Roma morti dopo la gara contro il Bayern. Nella sofferenza non c’è colore che tenga. Bel gesto.

Klose: L’imperatore tedesco torna al gol in Serie A dopo un lontano Lazio-Parma di Marzo. Il suo è un gol bello ed importante e per poco non ha un seguito nei quarantacinque minuti che gli concede Pioli. Ritrovato.

Di Natale: Unico e solo re dei bomber italiani. Gol di astuzia, classe e potenza. Con le sue solite deliziose giocate incanta il pubblico friulano e si avvicina a quota 200 gol in Serie A: ne mancano solo tre.

Matri: L’impresentabile giocatore in maglia rossonera è ormai solo un ricordo. In rossoblù è decisivo, come avvenuto al Bentegodi: mette sotto pressione il Chievo realizzando un gol e un assist che ribaltano il risultato. I gialloblù si confermano la sua vittima preferita.

Flop:

Hysaj: Non è la prima volta che il difensore in maglia blu delude ma in questa gara è stato proprio devastato dai giocatori rossoblù. Cossu lo ridicolizza e Sau lo irride nell’azione del gol. Troppo leggero in marcatura, ci vuole altro per permettere alla squadra di Sarri di portare una clamorosa salvezza in porto.

Parma: Terribile il declinio che sta attraversando la squadra ducale, passata in pochi mesi dalla gioia della qualificazione europea (poi revocata) all’ultimo posto in classifica ampiamente meritato. Una sola vittoria (a Verona contro il Chievo) e ben sette sconfitte, con una difesa che fa acqua da tutte le parti e con nemmeno un briciolo di coraggio e di voglia messa in campo. La sconfitta contro il Sassuolo affossa ulteriormente la squadra e adesso risalire mentalmente sarà dura.

Totti: Ogni tanto anche il capitano sbaglia. Quattordici passaggi sbagliati e venticinque palle perse sono il simbolo di una gara andata male, ma è un episodio. Mercoledì ha già l’occasione di rifarsi.

De Sciglio: Sempre più nel tunnel il terzino rossonero. Mentre dall’altro lato Abate vive uno dei momenti migliori della sua carriera, Mattia soffre tantissimo in questo avvio di stagione e ieri sera mette in scena l’ennesima prestazione poco convincente. Da una sua palla persa parte l’offensiva Viola che porterà al pari. Non si fa mai vedere e Inzaghi deve trovare il modo per riportarlo in condizione.

Cuadrado: Ci si aspettava tanto da lui ma non arrivano le sue solite sgroppate spacca partita. Non arriva mai davanti la porta ed è anche molto nervoso. Bocciato.

Feddal: Decisivo in negativo: fa partire l’azione del gol di Vidal e non controlla Llorente nello stacco del 2-0. Per poco non fa partire anche un terzo gol.

Tachtsidis: Due errori in uscita regalano altrettanti gol al Napoli. Da questi due errori nasce l’ampio passivo che punisce il Verona.

Benassi: Provoca la punizione dell’1-0 e si fa anche ammonire, rischiando anche il secondo giallo. Serata no.

Carmona: Da una sua palla persa nasce l’azione del gol di Di Natale. Errore inammissibile.

Schelotto: Tanta, tanta, tantissima confusione quella messa in campo dall’italoargentino. Poco incisivo, ha l’occasione per il 2-1 ma la fallisce.

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