Top e flop Serie A 2014-15: 3° Giornata

Top:

Marchisio: padrone della mediana a San Siro nell’attesissimo big match tra Milan e Juve. Prende il posto di Pirlo e per una sera non lo fa rimpiangere mettendo in scena certi lanci tipici del numero 21. Ha nel primo tempo l’occasione per segnare ma il suo splendido tiro colpisce il palo, ma nella ripresa il suo momento giunge quando innesca Pogba nell’azione decisiva. Il Milan non lo ha marcato stretto e questi sono i risultati.

Verdi: il ragazzo di scuola Milan svolta la gara per il suo Empoli, sotto di due reti al Manuzzi. Si procura il rigore che riapre la gara ed è sempre presente in tutte le manovre dell’Empoli. Può crescere tanto in questa stagione.

Florenzi: meriterebbe il premio di migliore della giornata soltanto per la corsa in tribuna ad abbracciare la nonna dopo il gol. Ma è tutta la prestazione del giocatore da esaltare. Autore anche di un assist, esalta la Roma e gli permette di sfatare il tabù Cagliari.

Vazquez: fa ammattire tutta la retroguardia nerazzurra, a partire da Vidic. Colpisce anche una traversa e avrebbe sul piede la palla del sorpasso ma sbaglia clamorosamente. Resta comunque uno dei principali punti di forza di questo Palermo.

Perin: il gol vittoria contro la Lazio lo realizza lui ma se il Genoa non affonda nel primo tempo sotto i colpi dei romani è grazie al suo portierone. Una vera e propria prodezza la sua parata su Lulic. Gli manca la consacrazione internazionale perchè in Italia è già uno dei migliori.

Danilo: posizione perfetta in entrambe le aree di gioco. Nella sua protegge benissimo, mentre nell’altra realizza il gol vittoria, tornando alle segnature dopo undici mesi.

Neto: altro portiere decisivo in questa giornata. Trasmette sicurezza a tutta la squadra e salva miracolosamente su Boakye e Carmona.

Rafael: è la giornata dei portieri indubbiamente. Il suo rigore parato a El Kaddouri (con la successiva respinta sul secondo tiro del giocatore granata) valgono il clamoroso, ma meritato, secondo posto in classifica per i veronesi, che dopo le mirabilie della scorsa stagione non hanno voglia, evidentemente, di fermarsi.

Viviano: anche lui si unisce ai suoi colleghi top impedendo al Sassuolo di portare a casa i tre punti. Decisivo sui tiri di Magnanelli, Floro Flores e Floccari (due volte).

Cassano: il suo Parma stava affondando a zero punti in fondo alla classifica, ma il suo leader lo ha riportato in linea di galleggiamento e gli ha poi permesso persino di vincere. Realizza due reti importantissime e di cui una anche bellissima. El Pibe de Bari decide in provincia.

Flop:

De Sciglio: dopo Parma, un’altra prestazione appannata per il giovane terzino rossonero. Lichtsteiner sul suo lato lo mette in difficoltà e lui non sa che fare, difendendo e attaccando male. Ci si aspetta molto di più da lui ma sono normali fasi di crescita per un giocatore giovane.

Cesena: in Serie A se vuoi salvarti non puoi andare in vantaggio di due gol e poi farti riprendere. I due punti persi dal Cesena contro l’Empoli potrebbero essere decisivi a fine stagione. Tanti rimpianti per Bisoli.

Avelar: Tutti responsabili nella debacle rossoblu contro la fortissima Roma di questi tempi, ma la sua prestazione negativa pesa molto. Ben quindici palloni persi durante il match e il suo Cagliari rimane con un solo punto.

Vidic: terribile la sua prestazione. Dopo l’espulsione con il Torino torna in campo al Barbera e dopo due minuti regala il gol a Vazquez. Tutta la gara lui e la difesa ballano sotto i colpi del Palermo. Si sarebbe anche riscattato con la rete del 2-1 ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

De Vrij: anche lui, come il suo ex tecnico Van Gaal, sembra colpito dalla maledizione post Mondiale. Dopo la brutta prestazione contro il Milan regala un’altra partita pessima in cui si dimostra lento ed impacciato. Si fa anche espellere per doppia ammonizione.

Benitez: il flop della giornata è senza dubbio lui. Sbaglia la formazione imbottita di riserve e sembra sempre più un corpo avulso dalla squadra. I bei tempi della partenza sprint della scorsa stagione sono dimenticati e di questo passo il suo futuro sarà segnato. Urge ritrovare i gol che lo scorso anno hanno in parte mascherato le tante lacune organizzative della squadra.

Alonso: la Fiorentina balla in difesa con il suo difensore spagnolo protagonista di una prestazione imbarazzante. Per fortuna c’è Neto a salvare i suoi dal tracollo.

La fase offensiva del Torino: il Toro non è ancora riuscito a realizzare una rete nelle ultime quattro gare tra campionato e coppa nonostante abbia avuto la possibilità di battere anche due calci di rigore. Ventura dovrà riuscire a cambiare il registro delle azioni offensive della sua squadra perchè senza Immobile e Cerci è tutta un’altra storia.

Zaza: dove sta Zaza? Sembra scomparso dalla serata di Oslo. Forse tutti i complimenti di quei giorni lo hanno un po’ stordito. Resta il fatto che dopo la brutta prestazione contro l’Inter arriva un’altra gara insapore. Per il bene del Sassuolo urge ritrovare il suo giocatore migliore, soprattutto ora che manca Berardi.

Radovanovic: perde il pallone da cui nasce l’1-1 e la ripresa del Parma. Per tutta la gara mette in campo una regia lenta. Assolutamente da rivedere.

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