Europa League 2014-15, analisi 2°giornata

Quattro vittorie su quattro. E’ esaltante il bilancio della seconda giornata di Europa League per le italiane: mai era successo che si facesse l’en-plein e, considerando anche la prima giornata, sono sette vittorie e un pareggio in totale, con 17 gol segnati ed uno solo subito. Sembra che finalmente sia cambiato il vento italiano sulla seconda coppa europea, con la possibilità di rialzarsi nel ranking tramite i risultati in questa competizione.

La prima vittoria italiana di giornata arriva da Bratislava, con il Napoli impegnato sul campo dello Slovan. Protagonista della serata proprio lo slovacco Hamsik, autore di un gol e di un assist per il Pipita Higuain. In uno stadio con tanti tifosi azzurri (segnale positivo di un amore ritrovato) la superiorità tecnica dei partenopei è stata evidente, con Koulibaly che avvia l’azione che sblocca la gara con un lancio lungo, sul quale Hamsik di testa anticipa lo sciagurato intervento del portiere di casa. Una volta ottenuto il vantaggio il Napoli ha gestito la gara, rischiando però con Milinkovic in diverse occasioni, fino a quando il numero 17 ha disegnato un arcobaleno per l’attaccante argentino che raddoppia dopo nemmeno un minuto dalla sua entrata in campo. Il Napoli vola così a sei punti, con tre punti di vantaggio sullo Sparta Praga, vittorioso per 3-1 sullo Young Boys. A zero punti rimane lo Slovan.

Nel Gruppo K ottima vittoria della Fiorentina, che espugna il campo della Dinamo Minsk per 3-0 grazie alle reti di Aquilani, Ilicic e Bernardeschi. La prima rete arriva al minuto trentatre quando il centrocampista romano scaraventa in rete un pallone vagante dopo un pasticcio della difesa ospite. I padroni di casa cercano successivamente di impensierire i viola ma le ottime prestazioni di Ilicic (gol e assist) e di Bernardeschi (al secondo eurogol). Adesso i punti sono sei, con tre lunghezze di vantaggio su Guingamp e Paok mentre la Dinamo rimane a zero. Una trasferta, quindi, che regala ottime notizie a Montella.

In serata vittoria importantissima del Torino contro il Copenaghen. I granata confermano la loro solidità difensiva e legittimano nei minuti di recupero una netta superiorità dimostrata nel corso dei novanta minuti. Siamo nel terzo minuto di recupero quando nel forcing finale del Torino il subentrato Quagliarella si avventa sull’ennesimo cross dei suoi spingendo l’ex Bologna Antonsson ad atterrarlo in area. Rigore per i granata e sul dischetto si presenta l’ex Juventus che sfata il negativo trend torinista dagli undici metri, portando i suoi in testa al girone a quattro punti insieme al Bruges. Una bella e meritata vittoria (al ventesimo del primo tempo traversa di Moretti di testa), ma soprattutto un netto passo in avanti per la qualificazione ai sedicesimi.

Completa la splendida serata l’Inter contro gli azeri del Qarabag. Della serata c’è da salvare soltanto il 2-0 firmato D’Ambrosio e Icardi che permette ai nerazzurri di volare a più quattro sul Saint Etienne, mettendo praticamente già alla seconda giornata un’ipoteca sulla qualificazione. Il resto invece è nero, perchè la partita ha visto un’Inter iniziare male, con poco gioco e rischiare di subire l’entusiasmo degli ospiti, per la prima volta alla Scala del calcio. A sbloccare la gara è l’esterno ex Torino con una gran botta da sinistra deviata in maniera decisiva da Teli. Era il diciottesimo e sembrava la classica apertura di una gara che una volta sbloccata sarebbe finita in trionfo, ma così non è stato e sul finire della prima frazione di gioco Reynaldo ha avuto il contropiede per impattare la gara. La palla, per fortuna dei padroni di casa, è finita fuori di poco: sarebbe stato un dramma per San Siro.

Nel secondo tempo, caratterizzato da diversi giocatori interisti colpiti dai crampi, arriva la rete che chiude la gara a cinque minuti dalla fine: Osvaldo lancia Icardi in profondità e Mauro non per perdona. Finisce 2-0, un risultato positivo ma una prestazione negativa. Mazzarri deve riflettere su come risolvere i problemi di una squadra ancora sotto shock per la debacle con il Cagliari.

Finisce così la settimana di Coppe europee con ben quattro vittorie, un pari e una sconfitta. I risultati sono incoraggianti per il ranking e potrebbero finalmente indirizzarlo verso una risalita delle nostre squadre, ma bisognerà confermarsi nei prossimi turni.

Armando Zavaglia

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