Verso le semifinali europee

I quarti di Champions ed Europa League sono ormai alle spalle, ma ci lasciano diverse storie interessanti. Innanzitutto lo splendido Atletico del Cholo Simeone, sempre più nei cuori di molti amanti del calcio. Ritmo, pressing, qualità ed intensità sono le sue caratteristiche fondamentali e il Barcellona ha subito la legge dei “colchoneros”. Sul Barcellona ci sarebbe tanto da dire, visto che probabilmente questa sarà la prima stagione del nuovo decennio in cui i catalani chiuderanno con “zeru tituli”, ma la prima pagina spetta di diritto a Diego Costa e compagni, che si affacciano alle semifinali di Champions da tremenda outsider. Qui incontreranno il Chelsea del sempre presente Mourinho (quinta semifinale consecutiva) che all’87° di una partita lottata ha sbattuto fuori dalla massima competizione il Psg, ricco nelle tasche ma con poco carattere ed esperienza internazionale (cosa che a questi livelli conta tantissimo).

Se da un lato Cavani ha divorato due occasionissime che potevano garantire il pass per le semifinali, dall’altro lato Demba Ba, il giocatore meno utilizzato da Mourinho durante la stagione, trova un gol importantissimo che corona l’ennesimo miracolo dello “Special one”. E adesso Mou vs Simeone sarà uno spettacolo in campo e fuori: due allenatori che sanno far sputare il sangue ai propri giocatori, con in mezzo i vari intrighi di mercato tra Atletico e Chelsea (Courtois e Diego Costa su tutti).

Dall’altro lato del tabellone la finale annunciata che però vale solo un posto per Lisbona: Real Madrid- Bayern Monaco. Tra Ancelotti e Guardiola sarà il primo faccia a faccia, in cui si scontrano due destini: quello del Real, alla caccia disperata della Decima, e quello del Bayern, che può diventare l’unico team capace di vincere la Champions per due anni consecutivi. Entrambe le squadre hanno già conquistato almeno un titolo stagionale (1 il Real, 3 il Bayern), ma nulla conta quanto la Champions e quindi in questi 180 minuti si giocheranno moltissimo i due allenatori: Ancelotti sa che se non vince la Champions sarà solo uno dei tanti allenatori passati da Madrid, mentre su Guardiola pesa il fantasma di Heysenck, capace di conquistare il triplete lo scorso anno. I quarti di finale hanno mostrato il Bayern attaccabile a tratti ma comunque superiore a questo Real, ad un gol dalla beffa a Dortmund.

In questi due doppi confronti peseranno tantissimo le lotte di campionato: Real e Atletico sono ancora battigliere in Liga, mentre il Chelsea si gioca la Premier ad Anfield Road in mezzo alle due semifinali. L’unica esente da questi discorsi è il Bayern già campione di Germania.

In Europa League Juve-Benfica è il meglio che la competizione può dare: i bianconeri, determinati e fortunati contro il Lione, e i portoghesi, vincitori nel facile confronto contro l’Az, sono le due squadre migliori del torneo. L’andata si giocherà a Lisbona mentre il ritorno a Torino: favorita 55% a 45% la Juventus, ma questo Benfica fa davvero paura. Dopo le delusioni della scorsa stagione, l’allenatore Jesus ha portato le aquile di Lisbona ad un passo dal conquistare il campionato e soprattutto in finale di Coppa Portoghese, grazie alla rimontona in semifinale contro il Porto. La squadra è molto forte tecnicamente e promette davvero di dare battaglia alla Juve, che in caso di vittoria difenderà il quarto posto italiano nel ranking uefa. L’altra semifinale sarà il derby spagnolo tra Siviglia e Valencia, autori rispettivamente di due rimonte nei quarti contro Porto e Basilea. Obiettivamente il meglio del torneo lo ha pescato la Juve e ciò significa che in caso di arrivo in finale la più forte delle rivali è stata già battuta.

Si parte settimana prossima e si conclude il 1° Maggio: 10 giorni che decideranno chi sarà al Da Luz e allo Juventus Stadium in quelle che si annunciano delle caldissime finali europee.

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