Un mito di nome Zarra

Sabato scorso Leo Messi ha tagliato un importantissimo traguardo Liga, diventando il miglior marcatore di sempre nella storia del campionato spagnolo. Con i suoi 253 gol (anche se alcuni giornali gliene attribuiscono uno in meno) la Pulce ha superato una leggenda degli anni 50, il mitico Telmo Zarra (1921-2006).

Zarra arriva all’Athletic Bilbao alla fine della Guerra Civile; viene da una famiglia numerosa composta da 10 figli di cui 4 calciatori. Le sue reti totali sono leggenda su cui ancora si discute: chi parla di “soltanto” 242 segnature, chi invece arriva addirittura a 265. I dubbi sono derivati dal fatto che in Liga il numero di maglia fu imposto soltanto dal 1948, quando l’attaccante aveva già disputato otto stagioni a Bilbao e questo significa che per i cronisti del tempo determinare o meno l’autore di una rete risultava abbastanza difficile.

Zarra aveva come principale caratteristica la potenza a cui abbinava un istinto letale nel cercare il gol. La sua carriera iniziò nel 1940 nell’Erandio Grande Bilbao e l’occasione della sua carriera capitò il 2 Giugno di quel mese. A San Mames venne organizzata un’amichevole tra province, Bikzaya contro Gipuzkoa: i bilbaini si imposero per 9-1 con ben 7 reti di Zarra che fu subito preso dall’Athletic per 4000 pesetas. Il legame con Bilbao fu così forte che nel 1954 rifiutò ben 17 milioni dell’Atletico Madrid, disputando la sua ultima stagione nello storico stadio di Bilbao. Poi scese di categoria con l’Indautxu e il Barakaldo.

Anche suo fratello è stato un ottimo giocatore: primogenito, Tomas faceva il portiere e disputò ben sei edizioni della Liga. Nel 30-31 fu il portiere meno battuto del torneo, cosa che oggi vale il Premio Zamora. Telmo è stato capocannoniere per sei stagioni (record) e nel 1953 vinse la prima edizione del Pichichi, trofeo dedicato ad un altro grande basco. Oltre ai gol, (20 in 20 gare con la Spagna, di cui 4 al Mondiale 1950; 81 nell’attuale Coppa del Rey, vinta sei volte e stabilendo il record di reti nella competizione) viene ricordato per la Liga vinta nel 1943 e per la sportività: fu premiato da Malaga e Deportivo per aver buttato fuori la palla per soccorrere gli avversari a terra.

Adesso non è più il recordman del torneo ma di certo aver subito il sorpasso da un campione come Messi non può che fargli piacere.

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