Top e flop Serie A 2014-15: 5° giornata

Top:

Tevez: L’ovvia domanda è cosa sarebbe oggi della Juventus se nel 2012 l’Apache fosse andato in casa Milan. La realtà invece ha detto che l’argentino veste la maglia bianconera e oggi è sempre più leader dei ragazzi di Allegri. Una nuova doppietta importantissima che porta i bianconeri a punteggio pieno in vista dello scontro diretto contro l’altra capolista, la Roma. Sulla prima rete irrompe sul pallonetto di Lichtsteiner, poi nella ripresa dal limite regala il raddoppio ai suoi. Numeri mostruosi per l’argentino e adesso il match della verità dove già la scorsa stagione ha messo la sua firma. La Roma sta arrivando ma l’Apache non ha paura.

Florenzi: Sblocca una gara difficile per i giallorossi con una rasoiata che non lascia scampo a Golini. Dopo la rete contro il Cagliari è ancora decisivo e l’Olimpico ringrazia. In una Roma così forte trovare spazio non è facile ma l’ex giocatore del Crotone sta dimostrando sempre di più a Garcia il suo valore.

Zeman: Riapre Zemanlandia dopo il solo punto nelle prime quattro giornate ed è un vero spettacolo. Inter annichilita in casa con la tripletta di Ekdal e la rete di Cossu, ma più in generale è stato tutto il Cagliari a brillare con una gara concreta e giudiziosa, quasi non da Zeman. L’Inter gli da una grossa mano ma il trionfo di Milano ha molti meriti del boemo, che adesso deve però rituffarsi nei bassifondi della classifica dai quali ripartire.

Romagnoli: Più che Gabbiadini è lui il migliore del derby di Genova. Di forza, in velocità e d’astuzia, non c’è modo per metterlo in difficoltà. Aiuta per tutta la gara i suoi compagni e insieme al suo compagno d’attacco porta i blucerchiati alla prestigiosa vittoria.

Callejon: Il Napoli sta passando un momento orribile e il suo talento spagnolo lo porta in salvo dalla trasferta di Reggio Emilia grazie ad un gol e a tanto sacrificio. Benitez può respirare…per ora.

Quagliarella: Partita perfetta per il centravanti granata, autore di una prestazione a tuttocampo. Scaglia contro Neto due tiri pericolosissimi, di cui il primo viene salvato mentre il secondo è una sentenza. L’ex bianconero sembra essersi finalmente inserito nel meccanismo di Ventura.

Paloschi: Gran gara per l’ex attaccante del Milan, autore di un assist e di tanta lotta. Potrebbe entrare in ottica nazionale.

Di Natale: Ci sono parole per descrivere un attaccante che a 36 anni realizza l’ennesima doppietta della sua carriera, il 196° gol in A e il 300° nei professionisti? Ormai gli aggettivi per Totò sono finiti, mentre non finisce mai la sua voglia di fare gol. Abilissimo nello smarcamento, realizza due gol che sembrano facili ma non lo sono per niente.

Djordjevic: Che serata per il nuovo acquisto della Lazio. Realizza una tripletta d’autore con un gol facile facile, il secondo con una pennellata d’autore e il terzo con una vera e propria prodezza. Serata magica per lui e la banda Pioli.

Flop:

Denis: Continua il momento no dell’argentino, che sbaglia due degli ultimi tre rigori a disposizione e più in generale palesa un pessimo momento di forma. Ancora non ha realizzato una rete in stagione e dopo un buon inizio di gara non si rende pericoloso. Colantuono ha bisogno dei suoi gol.

Inter: LA GRANDE DISFATTA in lettere maiuscole. Nemmeno Aldo in “Tre uomini e una gamba” avrebbe mai pensato un così eclatante 2 fisso in Inter-Cagliari, una di quelle sconfitte che rimarrà nella mente e nella storia dei tifosi nerazzurri. I nerazzurri non subivano quattro reti nel primo tempo dal 1960 e se non fosse stato per un super Handanovic il passivo sarebbe stato almeno maggiore di un gol. Squadra stanca, lenta e con un gioco ricco di errori, pronta subito a cancellare quanto di buono detto dopo la gara contro l’Atalanta. Mazzarri deve tornare prepotentemente sulla Terra per far ripartire la squadra da questa tremenda botta.

Abbiati: Ennesimo sciagurato pareggio rossonero in provincia e questa volta gran parte del demerito è di Abbiati, che nelle ultime settimane, causa infortunio di Diego Lopez, è passato da dodicesimo uomo a primo portiere della rosa di Inzaghi. Il risultato è una difesa che continua a subire reti e una papera pazzesca contro il Cesena, sulla quale Succi si avventa mettendo in rete il pallone del vantaggio bianconero. Nel secondo tempo replica la topica ma per fortuna l’arbitro annulla per fallo in attacco. Giornata no.

Perin: Dopo le ultime ottime prestazioni arriva una giornata negativa per il portiere del Grifone. Sembra patire psicologicamente il derby, come dimostrano alcuni rilanci semplici sbagliati. Sul gol non può nulla ma una giornata no può capitare nel suo ruolo. Si rifarà.

Zaza: Continua il momento no dell’attaccante della Nazionale che da Oslo in poi non si è più ripreso dall’improvviso momento di popolarità. Di Francesco e Conte dovranno trovare il modo di riportare il giocatore psicologicamente nelle condizioni di un mese fa perchè sarebbe davvero un peccato perdere così un talento del genere.

Lucarelli: Pessima la sua partita, ricca di distrazioni e del fatale errore che lascia Hertaux libero di “rovesciare” l’incontro in favore dei bianconeri.

Terzi: Stesso discorso fatto per Lucarelli. Anche lui si perde per ben due volte Djordjevic e più generale è autore di una gara pessima.

Armando Zavaglia

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