Riparte la Premier!

 

Come accade puntualmente ogni anno, l’arrivo di Ferragosto sancisce l’inizio della Premier League, il massimo campionato inglese che, per fatturati e per stelle messe in campo, sembra sempre più la NBA del calcio. Dopo la scorsa stagione, definita da molti la più bella da quando esiste la Premier League, si ritorna sul rettangolo di gioco, inseguendo quella coppa che solamente a Maggio qualcuno potrà sollevare.

Come nella scorsa stagione, anche in questa il favorito d’obbligo è il Manchester City. La squadra di Pellegrini è riuscita nella scorsa stagione ad ottenere il titolo per il rotto della cuffia, grazie soprattutto alla complicità dell’harakiri del Liverpool. I cityzens lo scorso anno partivano favoriti per i bookmakers grazie alla splendida campagna acquisti che aveva portato giocatori del calibro di Negredo, Navas e Fernandinho, ma la grossa incognita riguardava il tecnico, da molti ritenuto un perdente di successo. Nei fatti non è così, poiché Pellegrini era riuscito in passato in imprese non da poco come la semifinale di Champions raggiunta con il Villareal, il quarto con il Malaga e, alla grande occasione con il Real Madrid, solamente un super Barcellona aveva impedito al Real capace di ottenere il suo personale record di punti in Liga di non vincere il campionato. Questa per l’ex tecnico del Malaga era la grande occasione e, dopo un lungo anno di duro lavoro in cui era riuscito a bilanciare i tanti campioni in campo per la sua squadra, il risultato è stato il trionfo di Maggio, con la Premier ottenuta nell’ultima giornata di campionato.

Il mercato estivo ha ulteriormente potenziato questa macchina perfetta, con gli arrivi sopratutti di Fernando, Mangala e Lampard, ex stella del Chelsea il cui trasferimento a Manchester ha già fatto e farà ancora discutere. Questa stagione per il City, però, dovrà essere quella della definitiva affermazione internazionale: due eliminazioni ai gironi e un ottavo sono troppo poco per una squadra che negli ultimi anni ha investito denaro a non finire. La Premier e la Carling Cup non bastano più, adesso il popolo azzurro vuole qualcosa di più.

Una delle principali rivali del City nei confini nazionali sarà lo United, reduce da una delle peggiori annate della sua storia. Il passaggio da Moyes a Van Gaal, via Giggs, dovrà riportare i Diavoli rossi nel posto che meritano, cioè minimo al terzo posto di Premier, posizione da cui non si era mai allontanato lo United nelle ultime stagioni. L’addio di Moyes porta con se altri tre addii molto dolorosi, come quelli di Vidic, Evra e Ferdinand, simboli dell’ultima era targata Ferguson ma ormai fuori età per i progetti dello United. Si riparte così da Van Gaal, geniale tecnico olandese che ha trasformato la squadra, come visto nelle amichevoli estive. Gli arrivi di Shaw ed Herrera potenziano difesa e centrocampo dei rossi, nella speranza di poter contare in questa stagione su un Van Persie al 100%, cosa accaduta pochissime volte la scorsa annata.

Dietro le due squadre di Manchester partono Chelsea e Liverpool, le squadre che più hanno cambiato il loro organico nella sessione estiva ma che ripartono dai due totem in panchina, Mourinho e Rodgers. Il Chelsea ha inglobato al suo interno una fetta importante dell’Atletico Madrid campione di Spagna (Filipe Luis, Diego Costa e Courtois) più un pezzo da novanta come Fabregas, tornato in Inghilterra dopo il deludente ritorno al Barca. L’acquisto più clamoroso è stato però il ritorno in blues di Didier Drogba, vero e proprio eroe dello Stamford Bridge capace nel 2012 di vincere praticamente da solo una Champions con i londinesi. L’unica cosa certa è che sono legittimi i dubbi su questa mossa di mercato di Mourinho: aver venduto il giovane Lukaku per puntare su un ormai anziano Drogba è una mossa con poco senso logico, ma il campo come sempre parlerà e darà i suoi verdetti. Il vero uomo in più per il Chelsea sarà però, come sempre, Jose Mourinho, catalizzatore di critiche infinite nei confronti del suo modo di fare ma tecnico di caratura internazionale, capace nella scorsa stagione di fare 12 punti su 12 contro City e Liverpool, le due squadre che sopravanzavano il Chelsea nella classifica finale.

A proposito di Liverpool, anche i Reds partono tra le favorite per il titolo. Dopo anni di delusioni, nella scorsa stagione il Liverpool è finalmente tornato a lottare per il titolo (sfuggito per un soffio più per demerito proprio che per merito altrui) ed è riuscito a riconquistare l’accesso alla Champions, competizione dalla quale mancava addirittura dal 2009. Nella Premier che sta per cominciare, però, il Liverpool dovrà vivere un vero e proprio dramma, cioè la perdita di ben 31 gol della scorsa stagione, quelli messi a segno dal Pistolero Suarez volato da Messi e Neymar. Con il tesoretto ottenuto dalla cessione dell’ex numero 7 rosso la squadra di Rodgers si è rinforzata in molti reparti: è stato saccheggiato il Southampton (presi Lallana, Lambert e Lovren), è stato preso uno dei giovani più promettenti a livello mondiale come Markovic e ancora ci sono molte altre trattative in corso per i reds. L’obiettivo di Rodgers è quello di sopperire alla perdita del Pistolero puntando sui nuovi arrivati e sui veterani come Sturridge e Sterling, attesi dalla stagione della consacrazione internazionale. Sarà proprio la Champions l’ostacolo numero 1 per il Liverpool: riusciranno i reds a reggere il doppio impegno?

Altra candidata al titolo della Premier è l’Arsenal, capace negli ultimi 85 giorni di vincere ben due trofei dopo 9 anni di astinenza. Wenger sembra aver finalmente trovato la quadratura del cerchio, come dimostrato brillantemente nella vittoria per 3-0 contro il City in Community Shield. L’arrivo di Sanchez può essere il turbo al motore di una squadra che da anni promette bene ma non riesce mai a concludere. L’inserimento del cileno, insieme ad una stagione continua di Ozil e senza infortuni per Ramsey, può essere quel qualcosa in più di cui aveva bisogno Wenger per puntare al colpo grosso, quella Premier che manca da ben dieci anni.

Dietro le cinque sorelle si piazzano Everton e Totthenam che come ogni anno cercheranno di inserirsi nella lotta per un posto Champions. Non sarà per nulla facile vista la forza delle cinque sopra citate, ma Martinez e Pochettino non regaleranno niente e anzi incanteranno come sempre hanno fatto le loro squadre.

Finalmente l’attesa è finita: la lunga corsa alla Premier League è finalmente ripartita!

 

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