Maglie di tutti i colori

Il segno dei tempi. E’ con questa definizione che potremmo analizzare le dubbiose novità che le principali formazioni calcistiche europee stanno apportando alle loro divise tradizionali.

L’ultima “novità” giunge da Barcellona: dopo 115 anni i blaugrana cambieranno nella prossima stagione le tradizionali strisce verticali con quelle orizzontali. I tifosi fondamentalisti catalani vivranno l’ennesima disperazione dopo aver visto negli ultimi anni prima lo sponsor sulla maglia dopo un secolo di maglia “immacolata” e poi la seconda divisa giallorossa legata a fattori politici ma non alla storia calcistica del club.

Anche in Italia, però, non sono mancate le novità: il Napoli si sta presentando con una divisa militare e un’altra denim, la Juve in Europa sta sfoggiando un’indecente divisa verde, mentre Milan e soprattutto Inter hanno introdotto altre modifiche. I rossoneri nella prima divisa hanno strisce di grandezza variabile e di tonalità di rosso diverse, mentre come terza divisa indossano il giallo e il verde, in onore di un Brasile che poco ha a che fare con la qualità attuale della rosa di Pippo Inzaghi. Ma più clamorosa è la modifica nella divisa nerazzurra: l’azzurro è quasi completamente sparito lasciando spazio ad una maglia completamente nera. Per i tifosi del Biscione, dopo la divisa rossa di due stagioni fa, un altro duro colpo.

Ma oltre alle big anche altre squadre stanno sfoggiando divise particolari: la già citata Juve si presenta in blu, il Cesena in rosa, la Lazio in amaranto e il Parma in verde.

Qual è il motivo di questa rivoluzione? Marketing innanzitutto. Il calcio ha bisogno di nuovi introiti e così i grandi sponsor tecnici una volta ottenuta la master-licence (diritti di merchandising) si scatenano sul mercato internazionale vendendo le maglie in India, Cina e Giappone. In questa maniera gli sponsor tecnici sostengono le loro sponsorizzazioni milionarie.

Due esempi eclatanti saranno le prossime magliette di Manchester United e Real Madrid. I red devils sono il club più popolare al Mondo con 659 milioni di tifosi. Con quasi un miliardo di euro l’Adidas dalla prossima stagione aggiungerà altro valore al brand esportando la maglia in Vietnam con due nuovi colori: una gialla e una fucsia. Includendo lo sponsor già presente Chevrolet, la maglietta della squadra di Van Gaal varrà oltre 150 milioni.

Altro episodio emblematico si ha a Madrid, dove la croce del simbolo delle merengue verrà tolta dai prodotti Adidas venduti nei Paesi Arabi per non urtare la sensibilità dei musulmani.

In attesa che ciò avvenga anche in Italia, rassegniamoci al fatto che ormai la purezza della maglietta di una squadra sta andando perduta come unica chance per aumentare gli introiti in un mondo del calcio sempre più povero causa crisi economica.

Non ci resta quindi che rimpiangere i bei tempi in cui c’erano solo “quei colori” per ogni squadra.

P.S.

Nella classifiche delle squadre maggiormente remunerate dallo sponsor tecnico, a guidare è il Real Madrid con i suoi 39 milioni (Adidas), seguito dal Barcellona (35, Nike), Manchester United (32, Nike), Bayern Monaco (26, Adidas), Psg (20, Nike), Milan (20, Adidas), Inter (18, Nike), Juve (16,5 Nike) e Roma (4, Nike).

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