Il sogno dell’Atletico si avvicina

Cinque turni alla fine della Liga spagnola e l’Atletico Madrid ospita in casa l’Elche, formazione che naviga nei bassifondi del campionato, per una giornata che può risultare decisiva per la lotta al titolo. L’Atletico infatti ha bisogno di quattro vittorie nelle ultime quattro partite per tornare campione di Spagna, cosa che non accade dal lontano 1996. La gara con i biancoverdi però non è per nulla facile e il primo tempo sono i padroni di casa ha correre i maggiori rischi dalle parti di Courtois. Sembra una di quelle classiche serate negative ma ad inizio secondo tempo il neo entrato Raul Garcia guadagna subito un calcio di rigore per la capolista. Sul dischetto si presenta David Villa che si fa ipnotizzare dal portiere, siglando il secondo errore consecutivo dagli undici metri per i biancorossi di Madrid, dopo il precedente errore di Diego Costa domenica scorsa contro il Getafe.

La serata adesso sembra davvero maledetta, l’Atletico è impaurito e attacca più per inerzia che con idee, che con il passare dei minuti diventano sempre più negative. Real e Barcellona incalzano e non fare tre punti questa sera potrebbe significare rendere l’ultima giornata di campionato, la super sfida del Camp Nou, decisiva. Andare a giocarsi la Liga in casa dei campioni in carica non è il massimo e quindi l’Atletico si ritrova ad effettuare a mezz’ora dalla fine tutti e tre i cambi per tentare il tutto per tutto.

In panchina, il Cholo Simeone, intanto, cerca il sostegno del pubblico, comprendendo l’importanza di questa sfida e la delicatezza del momento: come già successo in altre partite, 11 uomini in campo non bastano ma serve tutto il tifo del Vicente Calderon per spingere via l’ostacolo Elche.

Succede che l’Atletico intorno al 70° guadagna un corner e, come successo in moltissime altre occasioni in questa stagione, il gol nasce proprio da lì: palla al centro e stacco imperioso di Miranda, difensore centrale di classe non eccelsa ma di grandissima grinta, che segna il gol forse più importante della stagione biancorossa.

Comincia da qui un’altra partita, quella con il cronometro alla mano, dove uno stanco ma mai domo Atletico cerca di far passare i minuti senza subire pericoli e cercando il raddoppio. L’ottimo Elche però non ci sta e in più di un’occasione ripropone i pericoli del primo tempo, culminati in un fortuito rimpallo su Sosa che salva la porta di Courtois. La sliding doors è però positiva per l’Atletico che riparte e si trova per due volte davanti al portiere con Diego Costa: la prima volta l’attaccante viene fermato dall’estremo difensore, la seconda invece guadagna un rigore che successivamente trasforma.

Finisce in trionfo l’ennesima grande prestazione dell’Atletico, che si porta momentaneamente a più 6 sul Real e più 7 sul Barcellona. Non ci sono parole per descrivere il carattere e la voglia di questa squadra, insieme al Liverpool la più bella sorpresa della stagione di calcio europea. Entrambe ad un passo dal trionfo ma entrambe ancora nel limbo tra il successo e il crollo. I reds domenica sfideranno in trasferta in Norwich, cercando quei tre punti fondamentali in attesa del big-match contro il Chelsea di settimana prossima: due punti separano Rodgers da Mourinho.

Atletico Madrid e Liverpool, due favole fatte di attenzione ai dettagli, grandi cannonieri e una precisa idea di gioco. Perchè, almeno nel calcio, le idee possono averla vinta sul denaro (i fatturati di Real, Barcellona e City sono chiari esempi di ciò).

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