Giovani talenti crescono

Questo turno di gare delle Nazionali ha messo in risalto nuovi futuribili campioni nelle rispettive rappresentative nazionali. Il primo esempio è quello di Okaka, giocatore della Sampdoria che ha trovato a Genova la sua dimensione dopo anni di incomprensioni e di aspettative deluse. Ma in tutto il Mondo stanno spuntando nuove star.

Partiamo dal Brasile, dove il Ct Dunga cerca di risollevare una nazione ancora nel baratro del dramma Germania. Il Commisario tecnico ha inserito tra i titolari della Selecao Luiz Adriano, attaccante dello Shaktar che potrà colmare un’evidente lacuna della precedente gestione Scolari: l’assenza di un centravanti. Un altro importante inserimento è quello di Roberto Firmino, ventitrenne che si è affermato in Bundesliga grazie alle sedici reti realizzate nella scorsa stagione all’Hoffenheim. Giocatore abile nella posizione del “10”, potrebbe essere una valida alternativa a Neymar, come dimostrato nella gara contro l’Austria decisa proprio da un suo gol. In rampa di lancio c’è anche Talisca, capocannoniere in Portogallo con il Benfica a soli venti anni.

In Spagna si sta facendo notare Nolito, centravanti del Celta Vigo che contro la Germania ha messo in campo un’ottima prestazione. Nei campioni del Mondo si è fatto notare invece Rudiger, ragazzone del 1993 che gioca come difensore nello Stoccarda. Non eccelle nel tocco di palla ma ha nella potenza il suo punto forte. Un buon prospetto è anche Bellarabi, ventiquattrenne del Leverkusen con già quattro presenze con la maglia bianca.

In Slovacchia si parla tantissimo di Duda, classe 1994 e già soprannominato “nuovo Hamsik”. L’impegno e la corsa hanno portato in maglia “bleu” Kurzawa, terzino del Monaco che sotto la chioccia di Ranieri e Abidal ha sviluppato la giusta esperienza per correre alla corte di Deschamps. Bella anche la storia di Guerreiro, ventenne terzino del Lorient che ha scelto la nazionalità del padre per giocare con l’idolo Cristiano Ronaldo. Il Ct Santos lo ha fatto debuttare prima contro l’Armenia e poi lo ha messo in campo contro l’Argentina e mai scelta fu più azzeccata: tra Messi e CR7 ha deciso proprio lui il match.

Hodgson ha dato fiducia al terzino destro Clyne, ventitrenne del Southampton rivelazione della Premier. La sua scelta la si può leggere anche in ottica dell’emergenza che stanno attraversando i Tre Leoni in quella zona del campo, ma il giovane ha dimostrato il suo valore riuscendo a gestire entrambe le fasi in maniera egregia.

In Perù ottime le prestazioni del centrocampista Ascues: due reti contro il Paraguay dopo l’altra doppietta del debutto, questa volta contro Panama. In Uruguay Tabarez sta lanciando il giovane Rolan, già cinque presenze nella Celeste: all’esordio ha segnato al Cile di testa.

Dietro i soliti noti, quindi, nuovi giovani talenti stanno nascendo.

Armando Zavaglia

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