L’immagine della Calabria glamour che in tanti hanno promosso – a torto – si sta verificando per quello che è: una bufala. Prova ne è la continua protesta degli agricoltori (quelli che non si fanno comandare a bacchetta), ignorata dai media nazionali e trattata con la dovuta attenzione da quelli regionali, spesso cornuti e mazziati nel giudizio della gente, ma in realtà meritevoli di ben più alta considerazione.
San Marco Argentano è protagonista così con la protesta degli agricoltori, quelli che non abbassano la testa e hanno deciso di ribellarsi. 50 trattori e più di 200 partecipanti alla manifestazione che si è svolta in mattinata, c’era anche una delegazione bisignanese che si è unita alla protesta per il caro carburante.


Alla mobilitazione hanno aderito anche tanti amministratori dei territori cosentini, i cittadini provenienti dai diversi comuni della valle compresi tra l’area cratense e il Pollino, nonché quanti condividono la preoccupazione per una situazione attuale.
Il fronte della protesta, incentrato sui rincari del prezzo dei carburanti che gravano sia sul comparto produttivo sia sugli spostamenti quotidiani dei cittadini, rimarrà attivo per una due giorni a Cosenza.

La rabbia e l’esasperazione degli agricoltori scesi per strada confermano come questo sia ormai il segnale di un punto di non ritorno: servono risposte immediate, concrete e strutturali. Non bastano più i tavoli tecnici, servono interventi urgenti di natura finanziaria e normativa per ridare ossigeno all’intero comparto.


