Trasporto scolastico a Cervicati: trasparenza amministrativa, responsabilità e collaborazione tra enti: le ragioni delle nostre scelte

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Intervento del sindaco di Cervicati, Gioberto Filice, in merito alla situazione scuolabus

 

Non è mia abitudine alimentare polemiche di natura esclusivamente politica, soprattutto quando queste non sono finalizzate alla risoluzione di un problema concreto, che purtroppo esiste da tempo e non certo da oggi. Tuttavia, quando vengono affrontati temi di fondamentale importanza, come la scuola e, nello specifico, il servizio di trasporto scolastico, ritengo doveroso intervenire per fornire le opportune delucidazioni e ristabilire la verità dei fatti.

Soprattutto quando si tenta di sollevare un polverone mediatico su una questione che merita, invece, serietà, responsabilità e soluzioni concrete. Fa riflettere, in particolare, che a sollevare oggi il problema sia chi, per anni, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale senza che, durante quel periodo, emergessero analoghe prese di posizione o iniziative incisive in merito.

Oggi la dott.ssa Maritato interviene in qualità di commissario cittadino di Italia del Meridione, tuttavia, viene spontaneo chiedersi se il suo intervento nasca realmente dalla volontà di affrontare una problematica che interessa la comunità oppure se rappresenti, piuttosto, un tentativo di ottenere visibilità nell’ambito della politica locale, utilizzando una questione delicata come occasione di confronto politico.

Per mia personale scelta non amo affidare alla carta stampata o ai social network le mie risposte, perché ritengo che il confronto diretto, faccia a faccia, sia sempre la forma più seria e trasparente per chiarire le questioni. Ma quando vengono diffuse affermazioni che ritengo non corrispondenti alla realtà, sento il dovere di replicare.

Lo farò, dunque, fornendo alcuni chiarimenti, ma soprattutto ponendo domande precise, alle quali mi auguro che la dott.ssa Maritato voglia rispondere con altrettanta chiarezza e trasparenza. Perché, se il problema le sta davvero a cuore, non dovrebbe avere alcuna difficoltà a confrontarsi sui fatti, sulle responsabilità e sulle possibili soluzioni. Se, invece, l’obiettivo fosse semplicemente quello di ritagliarsi uno spazio su un palcoscenico politico dal quale sembra essere assente da diversi anni, allora il discorso assumerebbe tutt’altra natura.

La scuola, i servizi destinati agli studenti e le esigenze delle famiglie meritano rispetto e risposte concrete, non polemiche strumentali. È su questo terreno che ci si deve confrontare, con serietà e senso di responsabilità, mettendo al centro gli interessi della comunità e non le ambizioni personali o le dinamiche della politica locale.

Venendo quindi al nocciolo della questione: partiamo da alcuni importanti elementi che la dott.ssa Maritato ha volutamente omesso di menzionare.

Nel 2017, il servizio di trasporto scolastico è stato sospeso e, successivamente, lo scuolabus comunale è stato venduto, poiché il servizio era stato ritenuto non essenziale.

Al netto di sterili polemiche, forse, sarebbe in primis corretto riconoscere il lavoro di chi si è impegnato concretamente per ripristinare un servizio fondamentale per le famiglie. E proprio su questo aspetto vale la pena ricordare che la stessa dott.ssa Maritato, all’epoca, sosteneva convintamente questa Amministrazione, e le scelte da essa assunte.

È l’Amministrazione che mi pregio di rappresentare da ben sette anni (e di cui la dott.ssa Maritato ha fatto parte per quasi cinque anni) che ha restituito alla comunità il servizio di trasporto scolastico. Ma non ci siamo fermati qui: abbiamo anche riaperto la scuola dell’infanzia nel nostro Comune e continuiamo a lottare, con determinazione e impegno, ogni giorno, affinché questa importante realtà possa rimanere attiva e rappresentare una risorsa per le famiglie e per l’intera comunità.

Lo facciamo anche nonostante le difficoltà e le parole di chi, in passato, ha scelto di sbattere la porta, abbandonare la nave, arrivando a definire il nostro Comune un «Comune fallito».

Noi abbiamo scelto di rispondere con i fatti, assumendoci le nostre responsabilità e lavorando per mantenere vivi i servizi essenziali, tutelare le famiglie e garantire un futuro alla nostra comunità. Perché amministrare significa proprio questo: non limitarsi alle parole e alle polemiche, ma impegnarsi ogni giorno per dare risposte concrete ai cittadini.

Non è facile garantire i servizi, mantenere aperte le scuole, invogliare le famiglie ad iscrivere i bimbi nelle nostre scuole. Nonostante questo, otteniamo ogni giorno grandi soddisfazioni, grazie a locali scolastici completamenti rinnovati, ad un’offerta formativa valida, al servizio di mensa scolastica ed allo stesso servizio di trasporto scolastico.

E, aldilà di qualsivoglia critica, non c’è soddisfazione più grande di vedere ogni giorno i bambini recarsi a scuola, sentire il suono delle loro risate risuonare nelle aule e avere la certezza che il diritto all’istruzione è il futuro del nostro paese, e che faremo sempre di tutto per tutelarlo.

Trasparenza amministrativa, responsabilità e collaborazione tra enti: le ragioni delle nostre scelte

Amministrare con trasparenza e lealtà significa assumere decisioni e avere il coraggio e la responsabilità di motivarle con i fatti, non soltanto con le parole.

Come Amministrazione comunale siamo pienamente consapevoli dei disagi che stanno affrontando le famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli presso gli istituti scolastici di San Marco Argentano e non solo. Proprio per questo, abbiamo avviato un’interlocuzione con il Comune di San Marco Argentano, cercando di individuare una soluzione per l’anno scolastico in corso, valutando anche la possibilità di ripristinare il servizio di trasporto scolastico da Cervicati verso San Marco Argentano, già attivato in passato.

Nonostante il confronto e il tentativo di individuare possibili soluzioni, non è stato possibile trovare una risposta concreta per quest’anno. Resta ferma la volontà di proseguire il dialogo e la collaborazione istituzionale con il Comune di San Marco Argentano, nel pieno rispetto reciproco e dell’autonomia decisionale di ciascuna Amministrazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni percorribili per il prossimo anno scolastico, tenendo sempre al centro le esigenze e le difficoltà delle famiglie.

È necessario, tuttavia, fare chiarezza sulle ragioni che hanno guidato le scelte amministrative nel corso del tempo.

Da quasi trent’anni, a partire dal 1997, le scelte organizzative relative al servizio scolastico si sono consolidate nel quadro dei rapporti tra Cervicati e Mongrassano, oggi appartenenti allo stesso Istituto Comprensivo Fagnano–Mongrassano–Cervicati.

Cervicati, quindi, fa parte dell’Istituto Comprensivo che ricade nel territorio di Mongrassano, ed è per questo che deve garantire con priorità il trasporto scolastico verso i propri plessi di riferimento, che sono quelli di Mongrassano e non di San Marco Argentano. Non è, quindi, una questione di distanza chilometrica, come sosterrebbe la dott.ssa Maritato, ma una questione di appartenenza ad una determinata istituzione scolastica piuttosto che ad un’altra.

La nostra linea amministrativa è chiara e risponde a una precisa esigenza di interesse pubblico: in una fase storica caratterizzata da un significativo calo della popolazione studentesca, legato anche alla diminuzione delle nascite, è dovere di un’Amministrazione adottare scelte che contribuiscano a preservare, in primis, la presenza e la funzionalità dei plessi scolastici di riferimento, garantendo numeri adeguati allo svolgimento delle attività didattiche e all’organizzazione dei servizi.

Anche la scelta di promuovere una convenzione con altri enti, a partire dal Comune di Cerzeto (attivata dall’aprile 2022), si inserisce in questa precisa visione amministrativa: favorire la cooperazione istituzionale, condividere le responsabilità e costruire opportunità nell’interesse delle rispettive comunità. La collaborazione tra enti non è un elemento secondario, ma uno strumento fondamentale per evitare l’isolamento istituzionale e affrontare insieme le criticità dei territori.

Per quanto riguarda le osservazioni e le critiche avanzate dalla dott.ssa Maritato, ritengo opportuno ribadire la piena disponibilità a un confronto serio, pubblico e documentato. Non ho volutamente richiamato in questa sede nel dettaglio i singoli atti amministrativi, proprio perché intendo offrire l’opportunità di esaminare direttamente tutta la documentazione relativa alle scelte contestate, chiarire ogni aspetto della ricostruzione amministrativa e ascoltare eventuali proposte e suggerimenti utili a migliorare i servizi offerti ai cittadini.

A tal proposito, ritengo doveroso precisare che, fino a oggi, la dott.ssa Maritato non si è mai recata presso il Comune per chiedere un confronto diretto con il sottoscritto su queste questioni, né per rappresentare personalmente le proprie osservazioni o richiedere chiarimenti in merito alle scelte amministrative contestate. Lo sottolineo non per sottrarmi al dibattito pubblico, ma perché considero il dialogo diretto e il confronto preventivo strumenti fondamentali per garantire una corretta informazione e una conoscenza completa dei fatti.

Da rappresentante politico con una lunga esperienza di partito, ritengo che il metodo corretto sia innanzitutto quello di cercare il dialogo con gli amministratori, rivolgendosi agli uffici competenti e chiedendo chiarimenti. Qualora le risposte non risultassero esaustive, è certamente legittimo ricorrere agli strumenti di informazione e di dibattito pubblico.

Le critiche, quando sono circostanziate e accompagnate da proposte concrete, rappresentano un contributo legittimo alla vita democratica. Il rischio, al contrario, è che il dibattito si trasformi in una polemica che alimenta incomprensioni e malumori senza contribuire realmente alla risoluzione dei problemi.

Il mio obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma fare chiarezza, assumermi le responsabilità delle decisioni adottate e valutare ogni proposta che possa risultare utile per la comunità. Per questo rinnovo alla dott.ssa Maritato l’invito a un incontro pubblico, nel corso del quale sarò disponibile a illustrare la documentazione e ad ascoltare ogni osservazione pertinente, purché il confronto si svolga nel rispetto reciproco e nell’interesse dei cittadini.

Resto pertanto in attesa di una proposta di data e confermo la disponibilità della sala consiliare per un confronto aperto, trasparente e rispettoso, nel quale a prevalere siano i documenti, la correttezza delle informazioni e il senso di responsabilità istituzionale.

Perché amministrare significa assumersi responsabilità, spiegare le proprie decisioni e lavorare concretamente per il bene dei cittadini, anche quando le scelte da compiere sono complesse e non rispondenti al volere di tutti.