Una farsa in salsa catalana

 

Davvero discutibile la gestione della questione “chiusura mercato” che sta caratterizzando le vicende di Barcellona e Fifa. L’associazione calcistica mondiale ha confermato che i blaugrana non potranno operare nei prossimi due mercati (mantenendo anche la multa da 370000 euro), potendo così riaprire le trattative solo il 1 Gennaio 2016. Fin qui sembrerebbe una stangata per il Barcellona, ma in realtà così non è stato, poiché la Fifa ha consentito al Barca di effettuare il mercato estivo di questa stagione nonostante la precedente squalifica imposta a Maggio e poi rimossa. Si è così fatto un favore al Barcellona, che rischiava di rimanere senza portiere e senza un difensore, visti gli addi di Valdes e Puyol. In questo modo invece il Barca ha potuto risolvere i propri problemi di organico prima di venire punito per la questione legata all’acquisto irregolare di 7 minorenni tra il 2009 e il 2013, spendendo circa 153 milioni fino ad ora, con i possibili ulteriori arrivi di Douglas dal San Paolo, Cuadrado e Reus.

Considerando i buoni investimenti di questo mercato, la Cantera sempre produttiva e il ritorno di Deulofeu nel prossimo Giugno, il Barca ha operato bene in prospettiva della chiusura del mercato. I blaugrana, comunque, andranno al Tas per presentare il loro ricorso. Difficilmente però lo stop verrà eliminato: sarebbe un brutto segnale per il mondo dello sport, favorendo praticamente scambi di mercato irregolari grazie al precedente Barca. Quindi per la squadra di Luis Enrique non resta che spendere e spandere ora, in vista del probabile stop.

 

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