Un anno “Real”

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R&B Sport

Che anno il 2014 del Real Madrid: campione d’Europa e del Mondo il club blanco grazie alla maestria tecnica del nostro Carlo Ancelotti, primo uomo al Mondo ad aver vinto quattro titoli Mondiali (due da giocatore e due da allenatore).

Il 2014 del Real Madrid va naturalmente diviso in due parti corrispondenti alle due stagioni che si sono svolte in questo anno solare. Nella prima parte i blancos hanno buttato via un campionato che ad un certo punto della stagione sembrava praticamente vinto, ma è nelle Coppe (punto forte dell’Ancelotti allenatore) che i merengue hanno dato il meglio. In Coppa del Re è arrivata la vittoria nella finale contro il Barcellona grazie ad una splendida galoppata coast to coast di Bale, mentre in Champions arriva finalmente la vittoria della Decima. Superato di slancio lo Shalke 04, è contro il Borussia che c’è la prima sliding doors della stagione: dopo la vittoria per 3-0 dell’andata, in Germania il Real perde 2-0 giocando malissimo e molte volte rischia i supplementari. Ciò che non ti uccide ti fortifica e infatti la successiva gara contro una tedesca, i campioni uscenti del Bayern Monaco, diventa un one man show: 1-0 al Bernabeu e micidiale 0-4 all’Allianz Arena. Una volta annichilito Guardiola è il momento di sfidare i rivali cittadini dell’Atletico.

La gara di Lisbona è un romanzo: Godin porta avanti i suoi fino ad un minuto dal termine del recupero, ma proprio quando sembra finita ci pensa Sergio Ramos di testa a mandare tutti ai supplementari dove un Atletico stremato viene travolto 4-1.

L’Estate porta James Rodriguez e Kross ma vede salutare tasselli fondamentali della Decima come Di Maria e Xabi Alonso. Ancelotti, nonostante la vittoria della Supercoppa Europea, deve ritrovare l’alchimia vincente e così giunge un primo mese di campionato negativissimo: sconfitta in Supercoppa di Spagna e altre due sconfitte nelle prime giornate di campionato.

E’ allarme rosso, il Barcellona vola mentre i blancos arrancano. Addirittura si parla di un possibile esonero di Ancelotti. Da quel momento in poi, però, cambia la stagione del Real con una striscia record di vittorie consecutive (22!!!) che hanno ribaltato tutto: adesso è il Barcellona ad inseguire nella Liga, mentre in Champions sei vittorie su sei hanno garantito un agevole primo posto nel girone. La ciliegina sulla torta è però il Mondiale per Club vinto in finale contro il San Lorenzo. Adesso il Real raggiunge il Milan e il Boca Junior a 18 trofei internazionali e chiude l’anno con ben 51 vittorie, 5 pari e 7 sconfitte nelle 62 partite dell’anno solare, percentuale superiore dell’80% e primato strappato al Barcellona di Guardiola. Le reti sono addirittura 178 (41 quelle subite), media di 2,83 a partita, altro record tolto al Barca di Pep. Altro record è quello di Cristiano Ronaldo, primo giocatore a vincere tutto con due maglie diverse (Manchester United e Real).

In una sola stagione e mezza Ancelotti ha già vinto più di Mourinho di in tre stagioni e, più in generale, sono 31 i suoi titoli in carriera. Adesso l’obiettivo del 2015 è quello di diventare il primo allenatore a vincere due Champions League di fila: le carte in regola ci sono tutte per farcela.