Super Ronaldo, Super Real

 

Stravince e convince il primo Real della stagione, quello capace di vincere la Supercoppa europea contro i connazionali del Siviglia, detentori dell’ultima Europa League. La vittoria dei blancos è netta, ottenuta con una semplicità disarmante, lanciando così un messaggio a tutti gli avversari europei che vogliono mettere fine al dominio europeo merengue appena iniziato lo scorso Maggio con la vittoria della Champions League contro l’Atletico Madrid.

Nonostante una moltitudine di stelle che facevano nascere non pochi dubbi sulla capacità di Ancelotti di riuscire a disporle in campo garantendo l’equilibrio della squadra, il gioco del Real è stato equilibrato, con spettacolari folate offensive ma anche perfetti meccanismi nel reparto arretrato che, tranne nei minuti finali a partita ormai decisa, mai a sofferto nel corso della gara. I nuovi arrivati sono sono stati super: Kroos è entrato nel sistema di gioco come se fosse al Real da una vita; James Rodriguez ha mostrato grandissima volontà nel sacrificarsi come un gregario qualsiasi. Ma chi ha realmente deciso l’incontro sono le due stelle assolute delle vittorie 2014, cioè Bale e Ronaldo, splendidi nell’azione del primo gol e più in generale in forma perfetta già adesso. Non possono fare altro che migliorare da qui al proseguo della stagione.

Il Siviglia ha tenuto botta per mezz’ora, fino a quando Cristiano Ronaldo ha impostato l’azione servendo James Rodriguez, che l’ha smistata a Bale che, partito in progressione, ha regalato un cross al bacio per Ronaldo. La palla era solo da spingere in rete e CR7 naturalmente l’ha fatto, mettendo a segno la prima rete (di una lunga serie..) stagionale. Il Real ha lasciato al Siviglia solo le briciole, cioè un errore difensivo di cui ha approfittato Carrico trovando, però, un perfetto Casillas a chiudergli la porta.

Nel secondo tempo c’è stato solo il Real, che trova dopo solo cinque minuti della ripresa la rete che chiude il match: Ronaldo con una sassata, in cui Beto non è esente da colpe, ha messo definitivamente ko gli andalusi. Beto successivamente si è riscattato per ben tre volte, impedendo al Real di aumentare il vantaggio (prodigioso un suo intervento su James Rodriguez) e permettendo al Siviglia di mettere in campo nei minuti finali tutto l’orgoglio e tutta la voglia per cercare almeno il gol della barriera. Sono stati tantissimi i calci d’angolo e le occasioni andaluse nei minuti finali ma, nonostante ciò, il risultato finale si è fissato sul 2-0, regalando così al Real il suo diciassettesimo trofeo internazionale e ad Ancelotti il sedicesimo trofeo della sua carriera da allenatore.

Le note migliori nella serata merengue, oltre alla vittoria, sono l’inserimento di Toni Kroos e il ritorno di Ronaldo sui livelli soliti, quelli che gli ultimi infortuni non gli avevano permesso di mantenere. Ancelotti conferma così le dichiarazioni della vigilia in cui dichiarava il suo Real più forte di quello della scorsa stagione, confermando però che senza il sacrificio messo in campo ieri sera difficilmente tante stelle potranno giocare insieme.

Trovare uno come Di Maria in panchina è la conferma che questo Real fa davvero sul serio e può realmente puntare al Triplete in questa stagione.

 

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