Il PD di Bisignano replica al Comune

LA CATTIVA COSCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BISIGNANO – Con un suo comunicato, l’Amministrazione Comunale di Bisignano, prendendo spunto dall’inchiesta giudiziaria sullo smaltimento di rifiuti pericolosi che coinvolge anche il depuratore di Bisignano, si erge a paladina della difesa ambientale e della salute dei cittadini e accusa le opposizioni di essere incuranti dell’ambiente e del territorio e, “con la scusa di difendere gli operai”, di “soprassedere al depuratore”.
Al contrario, il Circolo PD di Bisignano, lo scorso 14 marzo ha denunciato pubblicamente i guai che l’A.C. ha combinato, proprio per non curare né l’ambiente né la salute né lo sviluppo della nostra città, attraverso scelte scellerate, quali:
 Aver accettato l’insediamento nel nostro territorio della Piattaforma tecnologica per il trattamento di 180mila tonnellate di rifiuti;
 aver contrabbandato la salute dei cittadini per dare una sistemata alla voragine del bilancio comunale. Ancora oggi, nel suo comunicato, l’A.C. lamenta il fatto che le opposizioni si sono opposte alla piattaforma, “facendo perdere alla città 3milioni di euro e 60 posti di lavoro”;
 aver inquinato le entrate pubbliche con espedienti che, il prossimo 30 aprile, alla resa dei conti di bilancio, faranno esplodere tutto il castello del malgoverno di questa amministrazione;
 aver tenuto con la società che gestisce il depuratore comunale un atteggiamento sempre contraddittorio e irresponsabile, senza mai spiegare alla cittadinanza i veri motivi di quel comportamento. Non è l’opposizione che ha stipulato la convenzione con la Consuleco nel 2000, ma esponenti dell’attuale maggioranza consiliare; non è l’opposizione, ma questa Amministrazione comunale, che nel 2008 ha fatto rinnovare e ampliare il depuratore comunale a spese della Consuleco; non è l’opposizione, ma questa Amministrazione comunale, che nel 2012, a qualche mese dalla riconferma alla guida del Comune, dichiarava, per bocca del sindaco, che quella società di gestione “ha dimostrato di essere in regola, forte dei numerosi controlli effettuati dall’Arpacal e dagli altri organismi preposti” e che l’Amministrazione “continua a essere orientata verso questa gestione”;
 aver creato con i suoi comportamenti incoerenti una seria prospettiva di licenziamento per decine di operai e tecnici della Consuleco, verso i quali ora dichiarano che “mai e poi mai” gli è balenato in mente di fargli perdere il posto di lavoro, ma, immediatamente dopo, scrivono che “agli stessi lavoratori, oggi, dovrebbe stare a cuore anche la loro stessa salute ed il territorio in cui vivono con le loro famiglie”: come dire: muoia Sansone con tutti i filistei!
Ancora una volta si dimostrano l’incoerenza, le strumentalizzazioni e il malgoverno dell’Amministrazione comunale!
Il Circolo PD di Bisignano rigetta, dunque, con forza ogni maldestro tentativo di rovesciare su altri il discredito che è congenito in questa Amministrazione che ha responsabilità gravissime nelle vicende ambientali e finanziarie che affliggono Bisignano da alcuni anni.
Il PD riafferma la validità delle sue battaglie in favore dell’ambiente, dei lavoratori e dello sviluppo in una visione politica di fermezza nelle scelte, di coerenza nel sostenerle, di impegno alla gestione consapevole e rigorosa del bene pubblico.
Sulla vicenda particolare dell’inchiesta giudiziaria dei magistrati di Potenza, che denunciano un fenomeno criminoso preoccupante e dai risvolti estremamente gravi per l’ambiente e per la salute dei cittadini, il PD chiede che venga fatta piena luce, che siano accertate tutte le responsabilità, a qualsiasi livello, e che siano puniti i responsabili.
Bisignano 09/04/16

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