Motomondiale 2015: il punto sul Gp d’Argentina

Immensa affermazione di Valentino Rossi nel Gp d’Argentina. Nella terza prova del Motomondiale 2015 il Dottore partiva da un weekend abbastanza negativo: sempre dietro nelle prove libere, nelle qualifiche confermava i dati negativi con un anonimo ottavo posto. Partiva dalla pole invece il rivale numero uno del Dottore, cioè il campione del Mondo Marquez capace di stampare un giro record. Alterne fortune per la Ducati: terzo Iannone, solo sesto Dovizioso. Dalla quinta casella partiva l’altro pilota Yamaha, Jorge Lorenzo.

Al via del Gp Marquez si liberava velocemente della concorrenza di Espargaro e volava verso un’apparente fuga solitaria, mentre dietro di lui Lorenzo e Crutchlow si davano battaglia per il podio. Arrancavano le due Ducati e soprattutto Valentino Rossi che, dopo un contatto con Iannone, proseguiva a guardare i rivali dall’ottavo posto. Pian piano però il Dottore iniziava la sua rimonta: geniale è stata la scelta sua e del team di mettere come gomma posteriore una extra hard, garantendosi così una maggiore durata dello pneumatico a discapito di una prima parte di gara più dura. Così infatti è stato: pian piano ha superato il compagno di squadra Lorenzo e le Ducati, ritrovandosi così dietro Marquez per un ottimo secondo posto.

Il distacco tra i due era di quattro secondi, un pò troppi per sognare una rimonta ma il fattore pneumatico a dieci giri dalla fine è risultato decisivo: mentre Marquez iniziava ad arrancare, Vale ha messo in fila un giro veloce dietro l’altro portandosi clamorosamente dietro il 93 a tre tornate dal termine. Con lui, in questa clamorosa rimonta, la Ducati di Dovizioso.

La lotta è, però, stata tra il 93 e il 46, con il primo che ha cercato di resistere in ogni modo al nove volte campione del Mondo prima di cadere e non portare a casa nemmeno un punto. Alcuni si sono scandalizzati o hanno pensato in una scorrettezza di Valentino, ma lo stesso Marc ha ammesso che l’errore è stato suo e che sono cose che succedono in gara. Basta polemiche.

Rossi così conquistava una vittoria pazzesca, la numero 110 in carriera, che gli permette di confermare il primato nel Mondiale e di portarsi a più 30 sul campione in carica. La vera rivale è però la Ducati di Dovizioso: -6 da Vale.

Se per descrivere la gara di Valentino non ci sono parole (confermando l’impressione che avevamo avuto già la scorsa stagione: cambiare il capo tecnico era una mossa corretta da fare), per Marquez questi sono punti pesanti buttati. Il Marziano ha dimostrato che in questa stagione ogni minimo errore lo sta pagando a caro prezzo e se non si rimetterà subito in carreggiata vincere il suo terzo Mondiale della Motogp non sarà certo impossibile ma comunque difficile.

Ottima la Ducati del Dovi, peccato per Iannone che perde il podio all’ultima curva contro Crutchlow. Deludentissimo Lorenzo, ormai in preda ad una crisi che sembra non avere fine. Il pilota cannibale che due stagioni fa correva alla grande senza una spalla ormai è un ricordo.

Adesso l’appuntamento è tra due settimane con il primo Gp europeo: Jerez, Spagna. Il sogno del decimo titolo; il sogno del trionfo rosso; il sogno di una rimonta clamorosa: quale tra questi tre sogni si realizzerà a fine stagione?

Armando Zavaglia

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