Motomondiale 2014: pagelle di metà stagione

 

Arrivati al giro di boa, ecco il pagellone provvisorio dei principali protagonisti di questo Motomondiale 2014:

  • Marquez s. v. :dare un voto al pilota campione del Mondo sarebbe riduttivo e ingiusto poiché quello che sta combinando il 93 in questa stagione è qualcosa di strabiliante. Non lascia nemmeno le briciole agli avversari e la conferma è questo en-plein stagionale che lo pone a ridosso dell’immenso Giacomo Agostini, colonna d’Ercole nella storia dei record motociclistici. All’età di 21 anni può superarlo e far diventare realtà traguardi da anni considerati inattaccabili ma adesso diventati davvero fragili di fronte alla furia positiva di Marc.

    Tre le gare simbolo di questa sua stagione sino ad ora: Mugello, in cui ha la meglio di un combattivo Lorenzo; Barcellona, dove supera due arrembanti Pedrosa e Rossi; Olanda, dove in condizioni climatiche difficili azzecca tutte le mosse e trionfa. Il titolo mondiale ormai è in tasca, ma i record sono tutti lì e Marc non vuole lasciare nemmeno una briciola agli avversari. ALIENO.

  • Dani Pedrosa voto 5: per l’ennesima stagione Pedrosa fallisce il titolo e ogni ambizione e per l’ennesima volta il suo compagno di squadra (in passato toccò ad Hayden e Stoner) vincerà il mondiale senza che lui possa fare nulla per impedire ciò.

    Nonostante una moto superiore rispetto a quella dei rivali, ha perso molte volte anche i duelli contro le Yamaha e questo aggrava il suo giudizio negativo. La Honda gli ha rinnovato il contratto ma ormai si dovra rassegnare ad un ruolo di secondo pilota. Quando esordì nel 2006 nella classe regina le aspettative erano ben altre…. DELUSIONE CONTINUA.

  • Valentino Rossi voto 7: reduce da una stagione di recupero dopo gli anni orribili in Ducati, Vale sembra rinato e nuovamente capace di lottare in ogni gara per il podio. Autore di diversi secondi posti, potrebbe tranquillamente lottare per il mondiale se non ci fosse il Marquez di questa stagione tra i piedi. Il movimento motociclistico sicuramente trarrà solamente vantaggi dalla sua ripresa e la firma del prolungamento con Yamaha fino al 2016 è una gioia per tutti i suoi tifosi. E’ il principale indiziato a rompere il predominio di Marquez e ci proverà in questa seconda parte di mondiale. RINATO.
  • Jorge Lorenzo voto 3: Il vero, grandissimo mistero di questa stagione. Il pilota che più di ogni altro meritava il titolo 2013 sembra scomparso nel nulla, lasciando spazio ad un pilota senza stimoli, coraggio e combattività, cioè tre caratteristiche di cui Lorenzo era maestro.

    Pochi gli spunti positivi di stagione e poca la voglia di combattere messa in pista, tranne che nell’avvincente Gp del Mugello. Per il resto solo occasioni perse e tante domande lasciate irrisolte: tornerà mai il pilota capace di portare a casa due titoli della Motogp? Il tempo ci darà una risposta. INVOLUTO.

  • Honda voto 10: anche questa stagione hanno realizzato la moto migliore e, nelle mani di Marquez, il risultato è un dominio a 360°. Sembra tornata la moto capace di decidere da sola le sorti della gara, cosa che non avveniva dai tempi di Valentino Rossi in HRC. Insieme al numero 93 può aprire un ciclo terribile per gli avversari ma dolcissimo per la casa giapponese. PERFETTA.
  • Yamaha voto 6: molto indietro rispetto alle Honda e in moltissime piste questo svantaggio risulta evidente sin dal giovedì. Naturalmente mantiene la sufficienza grazie all’inferiorità delle altre moto, ma se si vuole interrompere il dominio Honda-Marquez si deve intervenire sin da subito. RIMANDATA.
  • Dovizioso voto 7: voto molto positivo per il pilota forlivese, capace di portare per ben due volte sul podio una moto insufficiente anche in questa stagione. Le fortune della Ducati risiedono tutte nella pazienza e nella bravura del numero 4, pilota che si esalta nel far crescere un progetto e nel cercare di non fallire quelle rare occasioni che gli si parano di fronte. Il terzo posto di Austin e il secondo di Assen sono stati conquistati grazie ad un mix di bravura, di fortuna e di condizioni ottimali per sfruttare il limitato potenziale Ducati. La pessima stagione degli altri piloti “rossi” conferma il perchè del sette pieno. REDDITIZIO.
  • Ducati voto 4: più che per la pessima moto prodotta anche in questa stagione, l’insufficienza grave va per la questione riguardante il rinnovo del contratto del Dovi. Il tira e molla che si sta generando tra le due parti potrebbe essere un clamoroso autogol per la casa italiana, che rischia di perdere e rimpiangere il suo uomo di punta. Se si vuole ritornare grandi non si può perdere il Dovi e soprattutto bisognerà investire seriamente su un progetto tecnico che anche questa stagione ha deluso. CONFERMA NEGATIVA.
  • Aleix Espargaro voto 8: Lo spagnolo della Yamaha Forward Racing è uno dei migliori piloti nel lotto mondiale e anche questa stagione conferma la bontà delle sue qualità. Più volte davanti a diversi piloti ufficiali e addirittura capace di conquistare la pole ad Assen, merita per il 2015 il passaggio in un team ufficiale. CONFERMA.
  • Moto 3 voto 10: voto altissimo per lo spettacolo messo in pista dalla classe minore, con il nostro Fenati (voto 7) autore di bellissime gare culminate in vittorie ma anche di pessime qualifiche e di errori pesantissimi per la classifica. Al comando per ora c’è Jack Miller (voto 8), pilota australiano che tranne in due occasioni ha sempre portato punti a casa. In seconda posizione sembra essere sbocciato finalmente Alex Marquez (voto 7), autore di due vittorie ma precedentemente caduto anche in gare anonime o nemmeno concluse. Vazquez e Rins (voto 6) incalzano dietro l’australiano, in una promettente (per lo spettacolo) lotta a cinque per la conquista dell’iride. SPETTACOLARE.
  • Spettacolo voto 7: mentre nelle classi minori lo spettacolo è sempre garantito, il dominio di Marquez in Motogp ha reso inizialmente le gare noiose ma nelle ultime settimane i 25 punti abituali del 93 stanno diventando sempre più sudati, rendendo sì l’esito sempre uguale ma lasciando almeno il dubbio fino agli ultimi giri. Certo, però, che se nessuno riuscirà a fermare il campione del mondo la noia tornerà padrona. SOTTO OSSERVAZIONE.
  • Copertura televisiva voto 8: dopo il pessimo debutto in Qatar, dove l’emozionante duello tra Marquez e Rossi fu commentato in maniera soporifera dai commentatori Sky, le soluzioni sono state trovate e la qualità del prodotto è decisamente aumentata, non raggiungendo mai i picchi toccati dall’immenso Guido Meda ma comunque riuscendo a tenere “tutti in piedi sul divano” i telespettatori. Anche la questione differite su Cielo è stata affrontata nel moddo migliore, consentendo a chi non ha Sky di rivedere le sintesi delle classi minori e la differita integrale della classe regina. Quindi, in conclusione, voto ottimo per la copertura televisiva del prodotto, anche se fa tristezza pensare che fino a qualche mese fa in chiaro per tutti c’erano persino le prove libere del giovedì…. BUONA LA PRIMA (STAGIONE)!

 

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