“Lione” ruggente

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Se fino a qualche mese fa la sorpresa assoluta del campionato francese era l’OM di Bielsa, adesso gli uomini del “Loco” sono stati sorpassati in quanto effetto sorpresa da un incredibile Lione, squadra che dopo il lungo digiuno che va dal lontano 2008 sembra in grado di entusiasmare i suoi tifosi con lotte al vertice che ormai facevano parte della storia.

La banda dei ragazzini terribili ha un attacco micidiale (43 reti alla ventesima giornata) in cui il principale cecchino è Lacazette, ventitrenne dal futuro assicurato. Egli raccoglie l’eredità di Benzema che finì capocannoniere con 20 reti, nel 2008 anno dell’ultimo Scudetto, il settimo consecutivo del Lione. Che poi però andò in declino, da cui sta uscendo grazie ai ragazzi all’accademia, tra le migliori in Europa. Percorso catartico da completare con l’inaugurazione dello nuovo stadio, tra anno, per l’Europeo.

Ma a questo ritmo il Lione rischia di stappare lo champagne già in questa stagione in cui tornerà probabilmente nelle Coppe che contano. Oltre all’attaccante si sono messi in risalto l’assist man Fekir, il solido e maturo centrocampista 25enne Gonalons che Benitez voleva a Napoli e che invece ha preferito fare il capitano a casa sua, tutelando le nuove leve Tolisso (20 anni) e Ferri (22).

Tanta qualità anche in difesa con Umtiti campione del Mondo Under 20 con Pogba, che fa da parafulmine al portiere Lopes (24), allora il quadro è fatto.

Una grande nota di merito va al tecnico Fournier, ex difensore a Lione, difeso pubblicamente dal presidente Aulas quando ad agosto la squadra non decollava: trattamento che Blanc si sogna a Parigi. A proposito di Parigi, due elementi importanti della squadra provengono dal Psg: Jallet, terzino destro rinato e Bisevac. Gente poco glamour, valorizzata a Lione dove l’unica star, l’ex rossonero Gourcuff, fa panchina.