Juventus, storia dello scudetto 2013

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Un anno fa
«Abbiamo fatto trenta…e anche trentuno»: è questo il refrain dei tifosi juventini dopo la conquista dello scudetto che, stando agli archivi post calciopoli, è il numero 29 per la società bianconera. Uno scudetto, il secondo dell’era Conte, mai messo in discussione, con un dominio italiano che ha premiato la squadra più continua in campionato. Sempre in testa dall’inizio a oggi, la Juventus ha iniziato il suo campionato con quattro vittorie consecutive, per poi pareggiare a Firenze: risultato a reti bianche, con la squadra di Montella che mise in seria difficoltà la Juventus, che si accontentò del punto. È un pareggio, però, che carica i bianconeri, anche se il rodaggio si farà sentire, inizialmente, in Champions. In campionato arrivano le vittorie contro la Roma e il Siena, mentre contro il Napoli esplode la stella Pogba, che raddoppia dopo il vantaggio iniziale di Caceres. Il 28 ottobre infuriano, però, le polemiche per il gol annullato a Bergessio, con la gara di Catania (vinta grazie a una rete di Vidal) che riporta quasi al clima di qualche anno fa. Segue la vittoria con il Bologna nell’extra time con gol ancora di Pogba e il match del 3 novembre contro l’Inter. È una gara dai mille volti, la Juventus parte benissimo e dopo 18 secondi Asamoah imbecca Vidal – in fuorigioco – che realizza il vantaggio bianconero. Tra nervosismi e provocazioni, nella ripresa l’Inter dilaga grazie alla doppietta di Milito e al suggello finale di Palacio: i nerazzurri sbancano lo “Juventus Stadium” e la squadra di Conte perde la sua imbattibilità, che termina dopo cinquanta partite consecutive. Il 3 novembre rimarrà impresso nella mente dei tifosi: quella che sembrava un’inversione di tendenza per il campionato, in realtà, dopo poche settimane, nulla fa cambiare al destino stagionale delle due squadre. Dilaga con il Pescara ma non con la Lazio (super Marchetti) e perde nuovamente con il Milan, per un fallo di…schiena del desaparecido Isla: la Juventus non è imbattibile, e viaggia anche tra alti e bassi. Il 6 gennaio, alla ripresa del campionato, la Sampdoria s’impone a Torino con doppietta di Icardi, che replica al rigore di Giovinco, e mister Conte proprio non la manda giù. Il girone di ritorno, però, è meno sofferto, con la Juventus che, con tranquillità, inanella risultati di spessore: alla ventunesima giornata, Pogba matura definitivamente segnando i primi due gol nel 4-0 contro l’Udinese, mentre a Roma, pagando le fatiche di Champions League, i bianconeri escono sconfitti dall’Olimpico grazie a un bolide di Totti. Da Roma in giù, la strada è in discesa. Il pareggio a Napoli mantiene, a giusta distanza, la squadra di Mazzarri, mentre il gol di Giaccherini contro il Catania apre, praticamente, le porte del paradiso. Lazio, Milan e Torino, nelle ultime gare, sono state le squadre che hanno sbattuto il naso contro la determinazione degli uomini di Conte, mentre domenica è iniziata la festa scudetto, a Torino e in tutta Italia. Per diventare davvero grandi, ora, bisognerà vincere nell’Europa che conta.
Massimo Maneggio

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