Il riscatto di “O Ney”

 

Doveva essere il suo Mondiale e per ora sta confermando le aspettative: Neymar, la stella dei padroni di casa del Mondiale 2014, ha già timbrato quattro volte il tabellino e si candida al titolo di capocannoniere e, soprattutto, a quello di campione del mondo.

L’inizio di Mondiale ha confermato tutte le aspettative che erano state rivolte al giocatore del Barcellona dopo la trionfale Confederations Cup e i giornali brasiliani elogiano le gesta dell’erede di Pelè. La stagione che si è appena conclusa non era stata per niente facile per “O Ney”: prima stagione a zeru tituli per il Barcellona dopo anni di trofei, prima stagione europea per il brasiliano e, soprattutto, la difficile convivenza con Messi. Non è un caso che il miglior Neymar si sia visto proprio durante gli stop per infortunio della Pulce argentina, confermando che giocare con un simile totem al proprio fianco non è facile per chi si ritiene una prima donna. Il momento più duro per il brasiliano è stato il palo nella finale di Coppa del Re contro il Barcellona, vero e proprio spartiacque tra il ciclo vincente del Barca e la fine di questo ciclo. Quel palo a porta vuota lo ha eclissato ancor di più dopo le numerose accuse di simulazione ricevute in Spagna e in Europa durante la stagione.

Adesso il ritorno in Brasile sembra aver dato nuova linfa al brasiliano, tornato a sentirsi leader assoluto senza possibilità che nessuno lo oscuri. I numero, poi, parlano per lui: ha già raggiunto il numero di gol segnati da Ronaldo il Fenomeno durante il suo primo mondiale (Francia 98). Il suo obiettivo, però, è quello di superare Pelè, che al suo primo mondiale (Svezia 58) segnò sei reti.

Il 10 brasiliano è un fenomeno anche fuori dal campo: oltre ai 9 milioni che percepisce annualmente dal Barcellona, i suoi dodici sponsor gli garantiscono altrettanti milioni annuali.

Capiamo quindi come Neymar non sia solo un personaggio in ambito calcistico, ma a 360°. Gli ottavi di finale lo vedranno lottare contro il Cile in una gara che preannuncia battaglia: siamo sicuri che “O Ney” non vorrà smettere sabato di segnare, lottare ed esultare insieme alla Torcida brasiliana.

 

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