Hamilton il migliore…senza dubbio ormai

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DELUSIONE FERRARI NEL GP DI MONZA
Successo Mercedes nel GP d’Italia. Sul tracciato di Monza, Lewis Hamilton conquista il gradino più alto del podio davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen, e al compagno di team Valtteri Bottas. Una vittoria maturata grazie all’ennesimo errore di Sebastian Vettel, e al degrado delle gomme della Ferrari di Kimi Raikkonen, in testa al GP sino a 8 tornate dalla conclusione. Una debacle pesantissima per il cavallino davanti al pubblico di casa. Eppure il week end per le rosse di Maranello è tutto in discesa dopo la prima fila conquistata da Raikkonen e Vettel nelle qualifiche di sabato. Pronti via e le Ferrari scappano subito in testa al GP. Non è ancora terminato il primo giro, quando la Ferrari di Vettel prova a insidiare la prima posizone del compagno di squadra. Nel tentativo di superare Raikkonen, Vettel subisce l’attacco della Mercedes di Hamilton. Le due vetture si toccano e la rossa numero 5 finisce in testa coda costringendo il tedesco al rientro ai box. Raikkonen prende in mano le redini del GP davanti alla Mercedes di Hamilton, e alla Red Bull di Verstappen. Alla ripartenza, Hamilton sorprende Raikkonen e si porta in prima posizione, ma con sorpasso magistrale il finlandese risponde all’attacco, e si riporta nuovamente davanti alla Mercedes del pilota inglese. Vettel è costretto ad una difficile rimonta dalle retrovie. La Ferrari di Kimi anticipa il pit stop al 21° giro. Hamilton prende la leadership della gara e prova a guadagnare decimi sulla Ferrari. La Mercedes effettua il pit stop sulla vettura di Hamilton al 29° giro. Una scelta vincente, dal momento che il sorpasso di Hamilton ai danni di Raikkonen, è stato favorito proprio dal blistering presente sulle gomme del finlandese. Una vittoria che Raikkonen avrebbe sicuramente meritato dopo la pole ottenuta in qualifiche, e dopo aver dominato a lungo la corsa. La classifica sorride a Hamilton che vede aumentare da 17 a 30 i punti di vantaggio su Vettel che chiude la gara in 4° posizione grazie alla squalifica di 5″ inflitta a Max Verstappen per un taglio di chicane durante un sorpasso subito da Bottas. Continua il calvario di Daniel Ricciardo costretto al ritiro per un problema alla power unit. Ritiro anche per la McLaren di Fernando Alonso alla sua ultima partecipazione al GP d’Italia a bordo di una vettura di Formula Uno. Il GP d’Italia chiude i GP europei. Tra due settimane si torna a correre per il GP di Singapore.
La cronaca
Partenza shock per la Ferrari di Vettel. Si spengono i semafori e Raikkonen deve subito difendersi dall’attacco di Vettel. Alle spalle del tedesco, Hamilton prende la scia e tenta il sorpasso. Durante l’attacco di Hamilton, le due monoposto vengono al contatto con la Ferrari di Vettel che danneggia l’alettone ateriore ed è costretto a rientrare ai box. Safety car in pista. Vettel torna in pista in fondo al gruppo. Dopo due giri dietro la vettura di sicurezzariparte il GP. Hamilton sul rettilineo prende la scia e attacca la Ferrari di Raikkonen. Pochi metri e la rossa numero 7 del finlandese con un sorpasso deciso si riprende la leadership della gara. La classifica dopo 6 giri: 1 Raikkonen, 2 Hamilton, 3 Verstappen, 4 Bottas, 5 Grosjean, 6 Sainz, 7 Ocon, 8 Stroll, 9 Sirotkin, 10 Alonso, 11 Perez, 12 Gasly, 13, Leclerc, 14, Ricciardo, 15, Vettel, 16 Hulkenberg, 17 Vandoorne, 18, Ericsson, 19 Magnussen. Ritirata la Toro Rosso di Hartley. Dopo 10 giri termina la gara di Fernando Alonso alla sua ultima partecipazione al GP d’Italia. Al 13° giro Raikkonen ha 1.148 di vantaggio su Hamilton. Seguono la Red Bull di Verstappen a 5.148 e l’altra Mercedes di Bottas a 6″. Dopo 16 giri Vettel entra nella top ten. La classifica dopo 20 giri: 1 Raikkonen, 2 Hamilton, 3 Verstappen, 4 Bottas, 5 Grosjean, 6 Ocon, 7 Vettel, 8 Sainz, 9 Perez, 10 Stroll, 11 Sirotkin, 12 Ricciardo, 13 Hulkenberg, 14 Gasly, 15 Leclerc, 16 Vandoorne, 17 Ericsson, 18 Magnussen. Al 21° giro pit stop per la Ferrari di Raikkonen che anticipa la sosta. Hamilton prova a spingere e incrementa a 21″ il vantaggio sul finlandese della Ferrari. Al 25° giro finisce il weekend travagliato di Daniel Ricciardo tradito dalla power unit. Al giro 27 pit stop per la Red Bull di Max Verstappen. Al 29° giro Hamilton rientra ai box. Raikkonen si riprende la posizione su Hamilton. Bottas al comando della gara precede Raikkonen, Hamilton, Vettel, e Verstappen. Raikkonen intrappolato tra le due Mercedes. Bottas favorisce il rientro di Hamilton alle spalle della Ferrari. Al 36° rientra Bottas per il pit stop. Al 38° Raikkonen conduce la gara davanti a Hamilton e Verstappen. Seguono 4 Bottas, 5 Ocon, 6 Vettel, 7 Perez, 8 Grosjean, 9 Ocon, 10 Hulkenberg, 11 Stroll, 12 Ericsson, 13 Sirotkin, 14 Leclerc, 15 Vandoorne, 16 Gasly, 17 Magnussen. Raikkonen in crisi di gomme a 10 tornate dalla conclusione con la sagoma minacciosa della Mercedes di Hamilton a 0.645. Al 45° giro Raikkonen è costretto a subire l’attacco di Hamilton a causa dell’evidente degrado delle gomme. Negli ultimi giri di gara bagarre tra Verstappen e Bottas per il gradino più basso del podio. Al termine dei 53 giri di gara Lewis Hamilton fa bottino pieno con il minimo sforzo centrando il quinto successo stagionale, e allungando in classifica. Sul podio la Ferrari di Kimi Raikkonen e l’altra Mercedes di Valtteri Bottas.
GP Italia, Monza, 5.793km, 53 giri, 306.720km totali.
Griglia di partenza
1 K. Raikkonmen (Ferrari) 1’19″119 2 S. Vettel (Ferrari) 1’19″289, 3 L. Hamilton (Mercedes) 1’19″294 4 V. Bottas (Mercedes) 1’19″656, 5 M. Verstappen (Red Bull) 1’20″615 6 R. Grosjean (Haas) 1’20″936, 7 C. Sainz (Renault) 1’21″041 8 E. Ocon (Racing Point Force India) 1’21″099, 9 P. Gasly (Toro Rosso) 1’21″350 10 L. Stroll (Williams) 1’21″627, 11 K. Magnussen (Haas) 1’21″669 12 S. Sirotkin (Williams) 1’21″732, 13 F. Alonso (McLaren) 1’22″568 14 C. Leclerc (Sauber) 1’21″889, 15 S. Perez (Racing Point Force India) 1’21″888 16 B. Hartley (Toro Rosso) 1’21″934, 17 M. Ericsson (Sauber) 1’22″049 18 S. Vandoorne (McLaren) 1’22″085, 19 N. Hulkenberg (Renault) no time penalità per sostituzione motore 20 D. Ricciardo (Red Bull) no time penalità per sostituzione motore.
Ordine d’arrivo
1 L. Hamilton 1h16’54″484, 2 K. Raikkonen +8″705, 3 V. Bottas +14″066, 4 S. Vettel +16″151, 5 M. Verstappen +18″208 (5″ di penalità), 6 R. Grosjean +56″320, 7 E. Ocon +57″761, 8 S. Perez +58″678, 9 C. Sainz +1’18″140, 10 L. Stroll +1 giro, 11 S. Sirotkin +1 giro, 12 C. Leclerc +1 giro, 13 S. Vandoorne +1 giro, 14 N. Hulkenberg +1 giro, 15 P. Gasly +1 giro, 16 M. Ericsson +1 giro, 17 K. Magnussen +1 giro.
Classifica piloti
L. Hamilton 256, S. Vettel 226, K. Raikkonen 164, V. Bottas 159, M. Verstappen 130, D. Ricciardo 118, N. Hulkenberg 52, F. Alonso 44, K. Magnussen 49, S. Perez 44, E. Ocon 43, R. Grosjean 35, C. Sainz 32, P. Gasly 28, C. Leclerc 13, S. Vandoorne 8, M. Ericsson 6, L. Stroll 5, B. Hartley 2.
Classifica costruttori
Mercedes 415, Ferrari 390, Red Bull 248, Renault 84, Haas 84, McLaren 52, Toro Rosso 30, Racing Point Force India 28, Sauber 19, Williams 5.
Prossimo appuntamento 16 settembre GP Singapore.