È morto il Generale Maurizio Stefanizzi: da Bisignano a una vita ai vertici dell’Arma

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Generale Maurizio Stefanizzi

È morto oggi il Generale di Corpo d’Armata Maurizio Stefanizzi, originario di Bisignano e figura di riferimento dell’Arma dei Carabinieri.

Nato nel 1960, Stefanizzi proveniva da una famiglia profondamente legata ai Carabinieri: il padre Salvatore aveva prestato servizio nella stazione di Bisignano, mentre il nonno era stato carabiniere durante la Prima guerra mondiale. Una tradizione che aveva segnato il suo percorso fin da giovane.

La sua formazione era iniziata alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, per poi proseguire all’Accademia Militare di Modena. Si era arruolato il 26 settembre 1976, data che avrebbe segnato un primato nazionale. Nel corso degli anni aveva conseguito tre lauree e due master in ambito strategico e militare.

Quasi cinquant’anni di servizio

Con 49 anni in divisa, Stefanizzi era considerato il carabiniere con più anni di servizio in Italia. Aveva attraversato stagioni cruciali della storia nazionale, dagli anni del terrorismo alle grandi operazioni antimafia.

La sua carriera lo aveva portato in molte regioni: dal Nucleo Radiomobile di Palermo ai comandi di Milano e Messina, fino alla guida della Legione Campania. Nel 2021 aveva assunto il comando della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, prima di essere chiamato al vertice del Comando Interregionale “Vittorio Veneto”, con competenza su quattro regioni del Nord Italia. Si era ritirato nel giugno 2025.

Il ricordo di Luca Zaia

Tra i messaggi di cordoglio, anche quello dell’ex presidente del Veneto Luca Zaia, che ha espresso parole profonde: «Ho appreso con dolore la scomparsa del generale Maurizio Stefanizzi. Un servitore dello Stato esemplare, un gentiluomo dell’Arma dei Carabinieri che ha vissuto il proprio ruolo con rigore, passione e profondo senso del dovere. Ma, prima ancora, una persona perbene, autentica, capace di ascolto e di umanità».
Zaia ha ricordato il rapporto di stima costruito negli anni: «Aveva scelto questi territori e li aveva serviti con dedizione, sempre attento alle comunità e ai più fragili. La sua scomparsa lascia un vuoto vero».

Il cordoglio arriva anche dalla Città di Ginosa che aveva conferito la cittadinanza onoraria al Generale Stefanizzi: “La nostra comunità conserva vivo il ricordo della sua presenza e del legame sincero che lo ha unito alla Città di Ginosa con il conferimento della cittadinanza onoraria. Alla famiglia, all’Arma dei Carabinieri e a quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale, giungano i sentimenti di vicinanza e partecipazione dell’intera cittadinanza”.

Onorificenze e riconoscimenti

Nel corso della sua lunga carriera, Stefanizzi aveva ricevuto le onorificenze di Cavaliere (2004) e Ufficiale (2014) dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2014 la città di Ginosa (TA) aveva conferito la cittadinanza onoraria per la sua giovanile permanenza nel comune ionico. Nel 2025 gli era stata conferita anche la cittadinanza onoraria di Trieste, città alla quale era legato da un rapporto personale profondo e dal sigillo della città di Padova.

I funerali avranno luogo alle 11.00 del 24 aprile 2026 presso la Basilica di Santa Giustina in Padova.