Champions League 2014-15: Top & Flop Ottavi di ritorno

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Top:

Brahimi: Dopo la brutta prestazione della gara d’andata, si rifà alla grande nel match di Oporto. L’algerino classe 1990 sigla il vantaggio con una bellissima punizione e serve l’assist del 2-0. Pericolo numero uno per chi incontrerà il Porto nei Quarti.

Ronaldo: Doppietta da urlo. Senza di lui il Real sarebbe sicuramente a casa.

Huntelaar: Doppietta da urlo nel suo ex stadio. Prima una rete da opportunista, poi uno splendido interno destro che sbatte sulla traversa e si infila in rete.

Courtois: Tre parate da fenomeno assoluto. Sui due gol non può nulla.

Thiago Silva: Partita sontuosa. Cancella tutto l’attacco del Chelsea e realizza la rete qualificazione. Magnifico.

Muller: La doppietta gli fa agganciare a 26 gol il miglior bomber tedesco in Europa, Mario Gomez.

Fred: Vince molti contrasti in mediana e fa con una certa efficacia anche il difensore aggiunto. Nei 180 minuti è il migliore dello Shakhtar.

Subasic: Il croato risulta più volte decisivo nel permettere ai suoi di raggiungere l’obiettivo qualificazione nonostante una brutta gara di ritorno. La parata su Giroud sul risultato di 0-2 decide il destino europeo dei suoi.

Ramsey: Trascina i suoi ad un’impresa solo sfiorata, segnando il terzo gol della sua Champions. All’andata non c’era e si è visto.

Arda Turan: Per intensità di gioco, corsa, verticalizzazioni, contrasti e assist è il migliore dei suoi. Uomo imprescindibile.

Wendell: Decisivo il suo recupero su Mandzukic nel momento più difficile della gara per i tedeschi. Perfetto nei raddoppi, nelle diagonali difensive e con una corsa praticamente infaticabile.

Tevez: Se la Juve torna tra le prime otto d’Europa dopo due stagioni il merito è tutto dell’argentino, mattatore nella serata trionfale di Dortmund. Due gol e un assist che completano l’opera iniziata bene nella gara d’andata grazie ad un suo gol. Adesso sognare è lecito per i suoi.

Hart: Come all’andata tiene in vita la sua squadra con una serie impressionante di parate. Peccato che anche questa volta non sia servito a nulla.

Messi: E’ definitivamente tornato! Passaggi smarcanti mozzafiato, l’assist splendido per Rakitic e un duello spettacolare con Hart che anche questa volta viene vinto dall’inglese. Poco conta: il Barca è agli Ottavi.

Flop:

Samuel: Disastroso. Procura in maniera sciocca la punizione del vantaggio portoghese, si becca un giallo e soffre per tutto il match Aboubakar. Nel finale conclude il pessimo match con un’espulsione.

Bale: Continua il pessimo 2015 dell’asso gallese. Fischi assordanti per lui e per la sua gara.

Matip: Rende la vita facilissima a Ronaldo sui palloni alti.

Fabregas: Serata senza magie per l’ex Barcellona. Trova pochissimi varchi per sfoderare la sua classe abituale.

Cavani: Corre molto ma combina poco. Ha una chance enorme ma sbaglia.

Kucher: Dopo soli tre minuti atterra Gotze facendo saltare ogni schema tattico per gli ucraini e così i sogni di qualificazione svaniscono subito.

Moutinho: Nonostante la sua tecnica viene asfissiato dal centrocampo inglese.

Kiessling: Nonostante i 150 gol in 9 anni con “le aspirine”, sbaglia il rigore decisivo nella lotteria che vale i Quarti. Rimpianti tedeschi.

Reus: Era il giallonero più atteso ma non si è mai visto. Mai un tiro, mai un’idea, mai un segnale. Nullo.

Kompany: Solita carrellata di svarioni difensivi, come sempre gli capita in questa stagione.