Giornata del rifugiato, da Bisignano un bel messaggio solidale

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Una manifestazione all’insegna della fratellanza e del rispetto del prossimo è stata organizzata nel campetto di Santa Croce. Commozione ed empatia hanno così unito tutti nel ricordo del compianto Carlo Rago (ieri 22 giugno era il giorno del suo 36° compleanno), che era operatore del progetto Sai e, proprio per questo, nel luogo a lui dedicato è stato organizzato un torneo tra le squadre dei progetti Sai di Acquaformosa, Cerzeto e San Benedetto Ullano.

Così come accaduto qualche settimana fa, la valenza sportiva è chiaramente da mettere in secondo piano mentre è da risaltare lo spirito di integrazione e tolleranza che si respira grazie a questi progetti. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di incontro, condivisione e inclusione, valorizzando lo sport come strumento di dialogo tra culture diverse: i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi in un clima di amicizia, rispetto e fair play, superando barriere linguistiche e culturali. Le tre squadre si sono affrontate con entusiasmo e spirito sportivo, offrendo una giornata all’insegna della socializzazione e della partecipazione attiva.

La giornata del rifugiato, del resto, ha una valenza internazionale, come del resto è testimoniato dall’Onu, che la descrive come un momento per riconoscere il coraggio e la resilienza di milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case a causa di guerre, violenze, persecuzioni e violazioni dei diritti umani: “Al fine di intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti e contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato il 20 giugno di ogni anno con la Risoluzione 55/76. Il documento è stato approvato il 4 dicembre 2000 in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati”.

Nel corso della serata, l’amministrazione comunale – con la presenza del sindaco Francesco Fucile, dell’assessore Pierfrancesco Balestrieri e di altri componenti della maggioranza, ha rimarcato come l’integrazione resti l’unica “arma” a disposizione della gente: integrare e non escludere, valorizzare e non chiudere gli spazi, trovare quindi una condivisione di valori e di esperienze permetterà a paesi come il nostro di avere una marcia in più.

Daniele Parise, coordinatore del Sai, oltre ad aver speso parole toccanti per Carlo Rago – ricordando inoltre qualche aneddoto – ha racchiuso così il senso dell’iniziativa: “A Carlo va il ricordo di questa serata da parte di tutta l’equipe di progetto e dei beneficiari accolti. Noi tutti crediamo che lo sport possa essere uno degli strumenti che aiuti a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi di questa giornata. Carlo lo sosteneva fermamente e, un mese prima del tragico incidente che lo ha strappato all’affatto dei propri cari, aveva proposto, per la commemorazione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2025 l’organizzazione di un evento sportivo (evento poi annullato), che potesse coinvolgere cittadini di Bisignano, operatori e beneficiari del SAI del territorio e di altri comuni del circondario, così da sensibilizzare le persone sui temi dell’accoglienza, della tolleranza, del rispetto e della protezione”.

Intorno alle 21, il taglio della torta e il momento conviviale di quanti hanno partecipato con commozione alla serata.

Prossimamente saranno inoltre svelati ulteriori dettagli sul Festival delle Migrazioni, uno degli eventi più attesi di quest’estate che sarà itinerante e ricco di fascino (alleghiamo link)

Festival delle migrazioni: quando accoglienza e integrazione fanno la differenza