Vuelta, Aru e Nibali inseguono Froome

Articolo di Alfonso Fucile

Quote di www.betaland.it

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 foto Sabine Jacob/Cor Vos ©2012

È tutto pronto. Tra poche ore partirà la cronometro a squadre di Nimes che darà il via alla 72° edizione della Vuelta di Spagna. Una corsa che si preannuncia scoppiettante e ricca di colpi di scena visti gli interpreti che prenderanno parte alla terza corsa più importante del mondo. Occhi puntati ovviamente su Chris Froome (dato su Betaland a 1,33 nel confronto in coppia contro Nibali, a sua volta a quota 3,25), favorito numero uno, che, in terra spagnola, si è sempre dovuto accontentare del secondo posto (2011, 2014 e 2016), non riuscendo mai a salire sul gradino più alto del podio. Non sarà al via il colombiano Nairo Quintana, vincitore lo scorso anno a Madrid, dopo le fallimentari prove di questa stagione al Giro ed al Tour. Grandi speranze invece per gli italiani Fabio Aru e Vincenzo Nibali.

Il sardo ritorna alla corsa che lo ha reso grande nel 2015, unica vittoria nei grandi giri fin qui, dopo aver perso l’occasione di gareggiare nel Giro 100, ma dopo aver dato prova di potersela giocare fino in fondo con tutti vincendo, prima, il Campionato Italiano e, dopo, disputando due grandi settimane al Tour de France, vestendo anche la gloriosa Maglia Gialla, prima della debacle degli ultimi giorni. (quota betaland: a 2 nel testa a testa contro Contador, quotato a 50 come Re della montagna, a 1,57 nella classifica a punti contro Majka)

Lo squalo, invece, è l’unico dei fin qui citati che arriva dopo un periodo di riposo alla corsa “rossa”. Il messinese ha preferito infatti puntare al Giro e saltare il Tour per poi essere pronto alla Vuelta. Nibali, così come Aru, è diventato grande in terra spagnola nel 2010, prima di vincere il Giro nel 2013, il Tour nel 2014 e un altro Giro nel 2016, diventando uno dei pochi al mondo ad aver vinto i tre grandi giri. Grande attesa anche perché i due corridori italiani, fin qui, non si sono mai affrontati in nessun grande giro. (quota betaland    praticamente simile a quella di Aru).

La speranza dei francesi, invece, si chiama Romain Bardet (quotato a 15 come Re della montagna), secondo e terzo negli ultimi due Tour, che anno dopo anno sta crescendo sempre più. Chissà che questa volta non tocchi proprio a lui diventare “grande”.

Infine non bisogna dimenticare altri validi corridori come Ilnur Zakarin ( dato a 1,60 nel confronto contro Majka), Adam Yates (a 1.68 nel confronto contro Pozzovivo e a 2.50 come assoluto favorito nella classifica per i giovani), Esteban Chaves ( nella classifica a punti dato a 2.50 contro Nibali ) e colui che ha vinto la maglia come miglior scalatore allo scorso Tour, Warren Barguil (a 10 come Re della montagna, occhio… ).

Ovviamente all’interno di questa lista di probabili vincitori, manca uno, non a caso. Manca colui che ha infiammato le corse di tutto il mondo negli ultimi 10 anni, colui che ha vinto 2 Giri d’Italia, 3 Tour de France (uno poi revocato) e 3 Vuelta de Espana, colui che ha deciso di ritirarsi dalle competizioni al termine di questa stagione, “El Pistolero” Alberto Contador  (Dato a 3.45 contro Froome, quota abbastanza alta ).

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