Un podio che “Vale” oro

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“Il Mondiale si deciderà nel mese di Agosto”, parole di Valentino Rossi alla vigilia del Gp di Indianapolis, decima prova della stagione 2015. Rossi ripartiva dalla pausa estiva con 13 punti di vantaggio su Lorenzo, un bottino esiguo pensando ai 30 che aveva dopo tre gare ma sempre meglio del solo punto di vantaggio che il Dottore aveva sul maiorchino dopo le sue quattro vittorie consecutive a cavallo tra Aprile e Giugno.

Lorenzo aveva quindi grande voglia di recuperare sul compagno di squadra dopo due gran premi abbastanza negativi, ma il rivale numero uno per il suo sogno di vittoria a Indy era il rinato Marc Marquez, il campione del Mondo capace al Sachsenring di ritrovare una vittoria che gli mancava da Aprile.

Adesso che sappiamo com’è andata la corsa possiamo tranquillamente dire che Marquez, nonostante un Lorenzo indiavolato fino a quattro giri dalla fine, si è dimostrato il solito mostro a Indy. Ennesima vittoria su questo circuito e seconda vittoria consecutiva, utile ad invertire un trend di cadute ed errori che lo avevano penalizzato per tutto l’inizio di stagione. Lorenzo invece deve masticare amaro: la sua ennesima partenza perfetta e il record del circuito a quattro giri dalla fine non gli sono valse la vittoria ma solo un secondo posto che sa tanto di beffa. Chi esce alla grande da questo gran premio è senza dubbio Valentino Rossi.

Il Dottore partiva ottavo dopo un sabato a dir poco disastroso, ma un’ottima partenza e una serie impressionante di giri veloci gli ha permesso di tenere a bada un osso duro come il Pedrosa delle ultime gare. Il suo è un terzo posto che vale davvero oro per diverse ragioni: innanzitutto dopo le qualifiche non era assolutamente scontato pensare di vederlo sul podio (10 su 10 in questa stagione, nessuno come lui). Poi, cosa più importante, in una pista favorevole ai suoi avversari è riuscito a limitare notevolmente i danni: solo quattro i punti persi su Lorenzo e solo nove quelli su Marquez. Quest’ultimo potrebbe rivelarsi un prezioso alleato per il nove volte campione del Mondo: il distacco tra i due è di 56 punti, non impossibili da recuperare con otto gare ancora da disputare (ne sa qualcosa lo stesso Valentino Rossi stagione 2006) ma comunque difficilissimi da annullare con un pilota come Valentino che fa della costanza il suo punto di forza. Marquez potrebbe quindi ostacolare maggiormente il cammino a Lorenzo e impedirgli di recuperare punti preziosi da qui alla fine della stagione. Un altro fattore chiave sarà Pedrosa: la Honda è in ripresa e anche ieri ha dimostrato che sa dare del filo da torcere ai suoi avversari.

Adesso si torna in pista tra una sola settimana a Brno, pista che dovrebbe vedere le Yamaha in vantaggio sulle rivali giapponesi. Al secondo dei tre Gp estivi che “decideranno il campionato” manca davvero poco.