Top e flop Serie A 2014-15: 4° giornata

Top:

Il primo tempo dell’Empoli: la squadra di Sarri nei primi trentacinque minuti di gioco insegna come si gioca a calcio ai rossoneri. Sono solo due i gol segnati dai padroni di casa ma potrebbero essere molti di più e ciò esalta ancora di più la prestazione di una squadra che fino ad ora si trovava con un solo punto in classifica. Il gol di Torres ha spezzato l’incantesimo e l’espulsione per proteste di Sarri ha fatto il resto, ma se l’Empoli ripeterà con maggiore continuità prestazioni come queste la salvezza potrebbe non essere una chimera.

Vidal: Il Re del centrocampo juventino è tornato. Grandissima la prestazione del cileno di ritorno dall’infortunio che l’ha tenuto ai box in questo inizio di campionato. Ritorna al gol in Serie A come non succedeva da Febbraio (un rigore e una mazzata dal limite) e chiarisce subito chi è il padrone della mediana. Dopo un’estate ricca di voci di mercato, finalmente i tifosi bianconeri possono tornare a godersi le gesta del loro top player.

Pjanic: La magistrale punizione con cui permette alla Roma di portare a casa i tre punti potrebbe essere ricordata come una delle prodezze decisive per la stagione giallorossa. Splendida la partita del bosniaco, con ben 129 palloni giocati con la sua solita ottima qualità. Centrocampista moderno, elegante e decisivo: nel suo ruolo è forse il migliore di tutta la Serie A.

Osvaldo: “Rovescia” la partita dell’Inter con una splendida sforbiciata aerea in acrobazia su punizione da destra di Guarin. L’ex Roma e Juve cambia una gara che sembrava maledetta per l’Inter con una vera e propria prodezza. L’infortunio di Icardi che sembrava un problema ha invece permesso ai nerazzurri di trovare l’asso nella manica.

Ionita: Il moldavo trova la seconda rete consecutiva dopo aver propiziato l’1-2 e dopo essersi mangiato altri due gol nel primo tempo. Mostra un ottimo tempismo negli inserimenti e in questo momento negativo di Toni può risultare decisivo per portare avanti il Verona in classifica.

Quagliarella: finalmente arriva il suo primo sigillo in maglia granata. Da vero uomo squadra realizza alla prima palla buona, fallendo un’altra ottima occasione. L’ex attaccante della Juve, che nel periodo Contiano ha vissuto più la panchina che il campo, ha tanta voglia di rivalsa e in questa stagione vuole ritoccare le vette realizzative del periodo pre-Juve.

Belotti: dopo le splendide prestazione con l’Under 21, ritorna al gol l’attaccante del Palermo con una bella doppietta al San Paolo. Prima di testa e poi di piede realizza due reti che tengono a galla i rosanero. Peccato per il palo che avrebbe potuto regalare i tre punti ai suoi.

La difesa del Sassuolo: la disfatta di Milano sembra essere servita, perchè dopo quella Domenica i gol al passivo sono diventati zero. A Firenze un invalicabile Antei e un perfetto Consigli hanno permesso ai neroverdi di portare un ottimo punto a casa da una trasferta difficile. Adesso per i neroverdi arriva un ciclo terribile e aver ritrovato le certezze difensive può essere fondamentale per affrontare queste gare con più serenità.

Romagnoli: Gol e assist all’esordio ma soprattutto una perfetta prestazione difensiva che in ottica derby lo candida ad un sicuro posto da titolare. Per Mihajlovic ottime notizie in vista della sfida che vale una stagione.

Kone: splendida la prestazione dell’ex Bologna che prima galleggia dietro Muriel, poi a Thereau e infine a Di Natale, il tutto con eleganza e sacrificio. L’Udinese di Stramaccioni continua a volare e adesso è terza in classifica.

Flop:

Il primo tempo del Milan: L’approccio rossonero alla gara contro l’Empoli è una consueta abitudine con cui si ritrovano ad avere a che fare i tifosi del Diavolo sin dai tempi di Ancelotti. Cambiano i giocatori e gli allenatori ma il Milan non è capace di scendere con il giusto approccio in campo quando c’è da sfidare una cosidetta “piccola”. Di piccolo c’è invece soltanto la prestazione degli ospiti, nei primi trentacinque minuti completamente in balia degli avversari: lenti, impacciati, svogliati e sempre in ritardo sul pallone. I due punti persi stasera possono pesare tantissimo su questa stagione e pesa ancora di più pensare che un punto ad Empoli possa essere considerato un punto guadagnato. Non ci siamo.

Cesena: Solo timidi tentativi di resistenza, senza mai provare concretamente a portare a casa almeno un punto dallo Stadium. Un solo tiro in porta (Marilungo) e un calcio d’angolo il bottino prodotto dai bianconeri in tutta la gara, davvero poco per i palcoscenici della A.

Lodi: E’ il giocatore del Parma che gioca più palloni ma ne perde di pericolosissimi che innescano i contropiedi giallorossi. Deve ancora inserirsi nella manovra parmense l’ex centrocampista del Catania e Donadoni aspetta con ansia questo momento che potrà davvero cambiare in meglio la manovra della sua squadra che per ora naviga in sedicesima posizione.

Pinilla: il cileno sbaglia la prima partita da quand’è in maglia rossoblu. Non trova il guizzo come avvenuto contro Napoli e Lazio e non mette in scena nemmeno una prestazione di sostanza come contro la Fiorentina. Giornata no.

Joao Pedro: Lascia spesso libero Vives e non lo contrasta mai con durezza. La sua produzione offensiva è solamente un tiro. Il pubblico cagliaritano non è felice per la sua prestazione e sono fischi per lui e per il suo Cagliari, sempre più impantanato sul fondo classifica.

Hamsik: Non si riesce a capire cosa stia succedendo da due stagioni allo slovacco, protagonista nell’era Mazzarri e oggi sempre più comparsa e problema per Benitez. Festeggia le 250 partite in A con una pessima partita, con poca concretezza e poco costrutto. E il suo Napoli continua ad arrancare: sono già otto i punti di distacco dal duo Juve-Roma.

Fiorentina: continua la striscia senza vittorie casalinghe della Viola, poco combattiva e ferma al palo di Borja Valero. Dopo l’infortunio di Rossi e quello di Gomez, altre brutte notizie in casa viola, con soli cinque punti conquistati sui dodici a disposizione. Montella deve trovare subito la soluzione ai suoi problemi perchè sennò anche questa stagione si rischia di perdere il treno Champions.

Dainelli: Entra nei flop per aver perso Gastaldello nell’azione che sblocca la gara a Marassi. Il resto della sua gara è precisa e decisa anche nei momenti difficili, ma l’errore a fine primo tempo pesa tantissimo per le sorti della sua formazione.

Novaretti: Un’altra brutta prestazione per il difensore della Lazio. In difficoltà su chiusure e tempi di gioco: i problemi per Pioli vengono dalla difesa.

 Armando Zavaglia

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