Sub 20: stelle e fiaschi

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Il Sudamericano Under 20 è da sempre fucina di giovani talenti ma anche di abbagli clamorosi. Ecco i casi più eclatanti di successo (o insuccesso) dei giocatori che hanno entusiasmato durante le ultime edizioni del torneo:

  • 2005, Rodallega (Colombia):capocannoniere del torneo senza fatica, doppiando anche un certo Messi. Undici i suoi gol a fine torneo che gli valgono una carriera in giro tra Messico e Inghilterra con Wigan e Fulham. Attualmente è in B inglese proprio con i bianconeri e fino ad ora non è andato mai oltre le 13 reti in un torneo. Davvero poco per le attese.
  • 2013, Juan Fernando Quintero (Colombia): l’allora giocatore del Pescara ha entusiasmato in quel torneo vincendolo. Successivamente fu venduto al Porto dove fa molta panchina e poco campo. Paradossalmente, però, durante Brasile 2014 ha segnato. In quella stessa edizione il capocannoniere è stato il nostro Nico Lopez, mentre il biancoceleste Felipe Anderson faceva panchina;
  • 2007, Vidal (Cile): In quell’edizione il Cile arrivò quarto anche grazie ai sei gol di Arturo Vidal. Il 2007 vide in campo tanti fenomeni: Di Maria, Cavani, Pato e Lucas Leiva;
  • 1999, Ronaldinho (Brasile): di quell’edizione ci ricordiamo tutti il Pallone d’oro Ronaldinho, mentre per gli altri il futuro è stato avaro di soddisfazioni. Uno su tutti il capocannoniere dell’Argentina campione Luciano Galletti visto anche in Italia con le maglie di Napoli e Parma. Oggi fa lo scout per l’Olympiacos;
  • 2011, Bruno Ulvini (Brasile): una delle colonne del Brasile campione non fu pervenuto in Italia tra Napoli e Siena. Deluse successivamente anche il miglior giocatore del torneo, il colombiano Pedro Franco oggi al Besiktas.

    Un altro caso particolare è quello del brasiliano Drogbinha, “9” che il Porto ha corteggiato a lungo ma poi abbandonato. Oggi è finito sì in Portogallo, ma al Vitoria Setubal dove non segna addirittura dal 10 Marzo 2011.

Armando Zavaglia