Saetta, nomen omen

COSENZA Nomen omen. Se fai il maratoneta e ti chiami Saetta, allora il destino butta sempre un occhio benevolo, cercando di essere condiscende. Stefano Saetta è pronto per partecipare alla ventesima maratona di Roma, che sarà trasmessa domenica mattina dal canale satellitare Rai Sport 2, e vorrà fare certamente bella figura davanti ai suoi paesani. Originario di San Sosti, il ragazzo ha gamba e muscoli, un po’ come tutti quei maratoneti cresciuti ai piedi di una montagna. Sarà il suo esordio romano per questa manifestazione, ormai diventata una tra le più importanti al mondo e dominata, spesso, da atleti di origine africana. Saetta cercherà di rimanere sul pezzo, con la distanza di 42,195 km da percorrere che sarà un impegno probante ma allo stesso tempo stimolante. Saetta, tesserato per il Team Basile di Cetraro, è solito correre, per prepararsi agli impegni, nei boschi e nelle montagne, a contatto con la natura, sfruttando così anche doti di respirazioni naturali ampliamente migliorate nel corso del tempo. Con i suoi colleghi maratoneti ha corso, tra le altre competizioni, a Cosenza, nella mezza maratona di Gallipoli (21 km) e nella coast to coast campana tra Sorrento e Amalfi, per altri 32 km. Si sta preparando da tempo a questa maratona, con i colleghi e gli amici d’allenamento che hanno già mandato il loro in bocca al lupo pubblico per quest’avventura. E chissà che, per una volta, non sia un calabrese a sbancare la manifestazione…
Massimo Maneggio

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