Quando le associazioni e l’associazionismo diventano un circolino

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Capita spesso e volentieri di ascoltare giudizi sulle associazioni, che sia X o Y, sul fatto che le risorse sono distribuite in modo poco evidente o sull’utilità o meno nel complesso sociale. Fermo restando come lo sport di molti sia sempre la chiacchiera sino aru scalunu du bar o il messaggio Whatsapp che poi inoltreranno ad altri.

Di certo, l’associazionismo vive quanto meno un periodo particolare. Non tutto è da buttare, ma di certo ancora si fa fatica a distinguere chi fa questo per uno scopo nobile e chi magari entra in un’associazione per visibilità (alias “pennacchio”: ma non è ancora un reato), introiti sottobanco, brame di potere o eventuali mire politiche.

L’associazionismo gestito “in maniera errata” è un classico dei nostri territori, tanto che si fa fatica a stilare una classifica tra chi rientra in questa categoria chi no.

Intanto, proprio perché sembra ancora ignoto il numero delle associazioni, ma di certo quelle non ortodosse si manifestano quando sono trascurati gli obblighi statutari e legali, si confonde la natura non profit con logiche for-profit, si sottovaluta la responsabilità personale degli amministratori nelle associazioni non riconosciute, si gestiscono male gli adempimenti fiscali e si adottano modalità operative incoerenti con lo scopo sociale, portando a rischi economici e di immagine, oltre alla potenziale sanzione. 

Facimuni n’associazione ca pu…. quante volte abbiamo sentito questa frase?

Suvvia, siamo grandi, adulti e vaccinati capendo benissimo come alcune associazioni ormai sembrano diventate dei circolini, fanno manifestazioni per pochi intimi (o per giustificare di essere in “vita”) e hanno un evidente fastidio nel confronto quotidiano. Peggio ancora quando partono col discorsone che fanno promozione territoriale, come se fossero unici depositari del sapere o della cultura e non hanno poi un raggio d’azione che va oltre l’ego di chi le organizza.

Dispiace constatare ciò, soprattutto quando parliamo di un associazionismo di promozione sociale che deve – dovrebbe – promuovere attività che vanno dall’accoglienza alla promozione della cultura popolare, dalle azioni di contrasto al disagio sociale a quelle per la tutela dell’ambiente, dallo sport per tutti al sostegno a molto.altro ancora.