Procedimento Consorzio di Bonifica avverso cartelle esattoriali anno 2010. Lettera aperta all’opinione pubblica bisignanese.

totò_-300x193 Procedimento Consorzio di Bonifica avverso cartelle esattoriali anno 2010. Lettera aperta all’opinione pubblica bisignanese.

Ripongo alla benemerita attenzione pubblica l’invio di un nuovo avviso di pagamento inoltrato dal Consorzio  di bonifica ai nostri domicili con, il quale l’ente impositore reclama somme anche ingenti pari all’irragionevole cifra di 35 euro per ogni ettaro di terreno asciutto posseduto. Fermo restando l’imposizione della legge regionale 11/03 relativa al tributo ai Consorzi, restano ancora senza una risposta le seguenti domande:

1. È lecito corrispondere un tributo a un ente impositore senza che quest’ultimo eroghi un servizio?

2. È legittimo pretendere il versamento di un tributo di 35 euro per ogni ettaro di terreno asciutto? Se dallo stesso fondo il possidente non consegue nulla ai fini del suo reddito annuale come si pretende di applicare anche il pagamento di una tassa su questo?

3. In base a quale principio democratico è stato deciso tutto quanto il contenuto della legge regionale 11/03?

Per esempio, l’argomento  riguardante i terreni impervi e collinari, sui quali i proprietari hanno da sempre investito denaro di tasca propria, in quanto il Consorzio di bonifica non si è mai degnato di edificare opere atte alla salvaguardia del territorio non rappresenta forse una delle tante facce della medaglia gravante in maniera negativa, aggi, sull’economia della classe contadina?

4. È normale che un ente impositore reclami un tributo già di per sé ingiusto ben otto anni dopo la notifica di legge, considerando il fatto che da qui a breve verranno comunicati dal Consorzio anche i pagamenti retroattivi ?

Domanda valida se si pensa anche alle cartelle di pagamento già contestate negl’anni scorsi dalla gran parte delle associazioni, atte all’esercizio legale.

5. È accettabile che, nelle contrade di campagna a Nord – Est di Bisignano, interessate durante gli ultimi inverni da eventi franosi, i quali hanno trascinato via strade, case, e interi poderi, il Consorzio di bonifica possa, oggi e a distanza di tempo, reclamare un tributo così alto?

6. A fronte della documentazione prodotta a denuncia di quanto accaduto in quelle zone,  inviata in tempi non sospetti, alla Prefettura di Cosenza, alle locali Forze dell’Ordine, allo stesso Sindaco del Comune di Bisignano e alla carta stampata locale, la Regione Calabria come intende rispondere? L’opera di bonifica totalmente assente e la sua irreperibilità nel tempo, hanno forse determinato ciò che purtroppo le avverse condizioni climatiche  non hanno potuto, in alcun modo, evitare. Perché dobbiamo per forza soccombere?

Soprattutto, nelle seguenti contrade di Fria Nord, Fria Sud, Coppe Malandrini, Passariello, Trentapani, Serre dei Muli, Azzarella Nord,  Amponio e lungo tutto un vasto  territorio  posto  nelle colline a Nord- Est delle contrade di  Soverano e  di Squarcio sarebbe opportuno l’annullamento dell’atto d’intimazione di pagamento.

7. È, dunque, plausibile l’incostituzionalità di questa legge? Quest’ultima rispetta il principio di democrazia della Costituzione Italiana?

Per istruire una causa in merito alle suddette domande occorrono risorse economiche.  Il Consorzio non solo sbaglia a far pagare per la propria gestione “amministrativa” ammettendo il principio secondo, il quale la legge è uguale per tutti, ma commette oltraggio nell’omissione di un servizio fondamentale alla salvaguardia dell’intero territorio.

26/05/2011                                       Alberto De Luca per il Comitato  Cittadino Libero

Dm Web di De Marco Fabrizio

3 Commenti

  1. Della questione me ne sto occupando, legalmente, anch’io. Sono tutte domande lecite quelle che hai posto e i dubbi sulla legittimità dei contributi consortili, imposti ai proprietari di terreni che non ricavano alcun beneficio dalle opere di bonifica, sono tanti. Basti dire che ho inoltrato una richiesta di accesso agli atti al Consorzio di bonifica integrale dei bac. mer. del cos. e, sinora, non ho ricevuto alcun riscontro, nonostante sia un Ente che dovrebbe operare secondo criteri di efficienza, trasparenza ed economicità. Il comprensorio di tale consorzio è stato ridelimitato, rispetto al vecchio Consorzio Sibari-Crati (posto in liquidazione perchè aveva accumulato, dopo decenni di gestione commissariale, ben 36.000.000 di euro!), includendo anche parte della zona a monte di Bisignano e dei comuni limitrofi. Per quanto mi risulta, i dipendenti del vecchio consorzio sono stati trasferiti al nuovo, nel 2009 si sono svolte le elezioni per gli organismi di gestione, ma c’è stata una carenza di informazione: su 10.232 elettori di 48 comuni che fanno parte del Consorzio (il territorio di Bisignano che ricade nel comprensorio consortile è di 6.437 ettari, la superficie maggiore rispetto a quella di altri comuni) sapete quanti sono stati i votanti? 708, meno del 10%. E’ stata presentata una sola lista, ma moltissime persone non hanno mai sentito parlare di assemblee che informassero quei cittadini della zona a monte, i cui terreni (la maggio parte sono “timpe e valluni” inutilizzati) sono stati inclusi nel comprensorio del Consorzio (non si sa in base a quale criterio), che avrebbero dovuto pagare un contributo nonostante la carenza di benefici derivanti da opere di bonifica . E ci sarebbero tante altre cosa da aggiungere. Chiunque voglia informazioni in merito, sarò felice di dargliele. Lascio come recapito il mio indirizzo mail: mauriziobenedetto@alice.it

  2. A proposito di referendum sull’acqua pubblica.

    Il 12 e i 13 giugno io, naturalmente, andrò a votare. E voterò si a tutti i referendum siano essi 3 o 4, non importa. Penso che i “referendum” abbiano un’importanza maggiore, per significato ed implicazioni, dell’elezioni amministrative recenti, specie in Calabria e alla luce dei risultati delle stesse consultazioni vinca o no Paolini a Cosenza.
    Detto questo, l’unanimismo di facciata che c’è sul SI sull’acqua pubblica, in certi ambienti politici nostrani, non mi convince. A pelle. È una sensazione suffragata, anche, dalla lettura di certi articoli sul web e non solo. Semplicemente dico che la distinzione tra pubblico e privato spesso è superata nella realtà dalla coabitazione dell’uno e dell’altro. A quanti ne avessero voglia vorrei suggerire la lettura di due interessantimi articoli di Emilio Grimaldi su l’Url-di-Emilio-Grimaldi e pubblicati anche da Mezzoeuro. A dimostrazione anche del fatto che in Calabria si può fare del buon giornalismo e non aspettare che le testate nazionali ci indichino la strada.
    Il diritto all’acqua secondo Sergio Abramo
    http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2011/05/il-diritto-allacqua-secondo-sergio.html

    I calabresi pagheranno l’acqua direttamente alla So.Ri.Cal. E’ legge
    http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2011/05/i-calabresi-pagheranno-lacqua.html
    Se possibile (magari previo consenso dello stesso Grimaldi), mi augurerei una pubblicazione su questo sito degli articoli in questione per una maggiore diffusione degli stessi, per informare più gente possibile anche su questi aspetti della questione acqua in Calabria. In ogni caso voi naviganti sapete dove andare a pescare.
    Rosario Lombardo.

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