Nel dopo voto italiano modificando l’ordine degli addenti il risultato non cambia

stella-300x156 Nel dopo voto italiano modificando l’ordine degli addenti il risultato non cambia

C’era una volta il governo Berlusconi, che aveva una maggioranza assoluta alla Camera e una relativa al Senato. Lo spread, però, aveva superato ogni limite. Di conseguenza il governo Berlusconi, tra l’altro eletto democraticamente, venne “licenziato” in poco più di una settimana e sostituito da un nuovo direttivo di tecnici presieduti da Mario Monti.

Il nuovo Governatore davanti al Presidente del Consiglio uscente, al Segretario del Partito Democratico e al Presidente della Repubblica si era impegnato a non candidarsi alla guida di nessuna coalizione in vista delle imminenti elezioni politiche italiane.

Durante il governo Monti e per effetto della sua politica del rigore lo spread scese sotto i trecento punti base. Tale discesa, però, finì per riguardare anche la produzione industriale italiana, i consumi, lanciando in libera ascesa la disoccupazione e dando origine al fenomeno degli esodati.

Conclusesi le elezioni politiche e dopo avere speso circa trecentonovanta milioni di euro per lo svolgimento delle stesse il nuovo governo Bersani avrà una maggioranza assoluta alla Camera e una relativa al Senato. L’identico limite del quale fu vittima il governo Berlusconi.

Intanto che lo spread ha iniziato la sua ascesa, a causa della nuova ingovernabilità delineatasi nel paese, all’orizzonte si profila la necessità di ritornare al voto ma la paura dei partiti è quella di rientrare nella fossa dei Grillini.

26/02/2013                                                                                              Alberto De Luca

3 Commenti

  1. Fregarsene, un po’, delle spread no? O vogliamo tutti genufletterci davanti al Dio mercato? E poi chi l’ha detto che la governabilità sia un valore in assoluto? Certo non tutto è semplice, ma per questo nostra Italietta può aprirsi davvero una nuova pagina. Basta che che Bersani e il pIddi cominciano ad essere una cosa di sinistra smettendola di guardare a Monti e Berlusconi e non si cachino addosso proprio adesso. il movimento cinque stelle può essere anche un’opportunità per i futuri elettorali del piddì

  2. Quando Grillo sbatte la porta in faccia al morto che parla auspica un governo di larga intesa fra Bersani e Berlusconi o altrimenti nuove elezioni.
    L’animale Grillo vuole giocare fino in fondo con le sorti dei due politici (avversari diretti) consegnandogli il paese per altri sei o sette mesi per poi dargli il colpo di grazia. In realtà, però, bisognerebbe anche considerare il fatto che messi dinanzi al suicidio i vecchi partiti sceglieranno di fare finalmente le riforme necessarie al paese. Quindi attenzione a giocare troppo con le sorti degli altri e dell’intero paese poichè ciò potrebbe innescare un meccanismo di rifiuto da parte sopratutto di quegli elettori che hanno votato il movimento Cinque Stelle esprimendo un voto utile ma senza troppe illusioni.

  3. Grande Alberto, la Tua analisi non fa una piega. Mi sa che andrà a finire proprio così: ccuru culu ruttu e senza cirasi!!!

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