Montalto, il pensiero di Barbieri

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lorenzo barbieriMONTALTO Un’impresa quasi raggiunta: Lorenzo Barbieri aveva quasi realizzato una sorta di miracolo sportivo con il Comprensorio Montalto, riuscendo con la sua grinta laddove l’esperienza di Marco Nappi e Luca Altomare sono venute meno. Il tecnico, partito come allenatore della juniores, ha scalato ben presto le gerarchie: «Mi sono affacciato alla prima squadra facendo il secondo di Nappi. Dopo il suo esonero e la rimozione di tutto lo staff tecnico, ho avuto la promozione a primo mister ed il compito non è stato facile: ho trovato una squadra con il morale a terra, che gli impediva di fare risultati, nonché un gruppo che non poteva chiamarsi tale». L’abilità di Barbieri è stata nel lavoro quotidiano: «Ho dovuto ricostruire un gruppo come squadra, che era comunque composto da validissimi giocatori. Nelle ultime dodici gare abbiamo fatto un’ottima striscia positiva, siamo stati superiori all’Akragas, all’Agrigento e al Rende come rendimento. Considerando che nelle mie prime partite ho dovuto schierare tanti under, la vera rincorsa è partita dopo, tanto che il potenziale massimale ci ha portato a otto risultati utili consecutivi». Sul futuro: «Si lega all’inchiesta del calcioscommesse in corso. La società ne uscirà nel migliore dei modi, non è minimamente implicata. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico bisognerà capire chi sarà il prossimo presidente e quale sarà l’assetto societario». Tra qualche settimana si conoscerà anche il futuro di Barbieri, che sarà libero dal 30 giugno.

Massimo Maneggio