Marquez senza rivali?

Devastante è l’unico termine che si può utilizzare per descrivere al meglio il Marc Marquez protagonista di questo avvio di Mondiale 2014. Reduce da un inverno travagliato, causa infortunio, lo spagnolo ha piazzato due vittorie tra Qatar e Austin, imponendo così il suo marchio anche in questa stagione. Il campionato mondiale è ancora lungo naturalmente, ma questi primi 50 punti guadagnati dal 93 sembrano già decisivi, viste le diverse situazioni negative che accompagnano i suoi più accreditati rivali per il titolo. Analizziamoli uno per uno:

Jorge Lorenzo: dopo la caduta del Qatar, arriva un nuovo e tremendo errore per lo spagnolo, che al via del Gp di domenica commette un macroscopico errore anticipando la partenza di qualche secondo. Drive-trough obbligatorio e decimo posto finale che gli consente di ottenere solo 6 punti che creano un distacco abnorme con il campione del mondo in carica: dopo due sole gare i punti di distacco sono già 44. Dov’è finito il pilota campione del mondo nella classe regina per ben due volte, che fece un finale di campionato 2013 stupendo in cui si dimostrò addirittura superiore anche a Marquez? Forse la gara di Valencia 2013 che determinò la sua sconfitta è un macigno che ancora Jorge non ha digerito. Un inverno di test non entusiasmanti sembrava il preludio della sua solita rinascita, ma invece ci ritroviamo con un Lorenzo che non faceva così male addirittura dal 2004.

La questione riguarda principalmente la testa del pilota perchè a livello di “manico” non ci sono problemi. In questo sport però tattica e testa sono fondamentali e se Lorenzo non ritrova ben presto la trebisonda il campionto perderà sin dal principio la rivalità più entusiasmante degli ultimi anni. “Jorge Lorenzo cercasi”.

Daniel Pedrosa: un terzo e un secondo posto nelle prime due gare gli hanno permesso di limitare i danni ma non ci siamo comunque. Il distacco è di soli 14 punti da Marquez ma Pedrosa si conferma pilota non da titolo, poiché in queste due gare non ha mai dimostrato di poter lottare con il compagno di squadra. Dalla sua c’è una moto, la Honda, perfetta e imbattibile nelle mani del 93. Sta a lui dimostrare finalmente di essere pilota da titolo, anche perchè in caso di ennesima sconfitta le possibilità di rivederlo in HRC anche nel 2015 sono molto basse.

Valentino Rossi: guardando i due gran premi disputati sembra essere lui il vero ed unico ostacolo al titolo per lo spagnolo (sempre se in realtà c’è un rivale per il 93). Dopo gli splendori del Qatar, Valentino paga come sempre la qualifica ma in gara recupera posizioni sino ad essere in lotta per il terzo posto. Qui la sua Yamaha lo abbandona e a causa di un problema di gomme il 46 è costretto a salvare il salvabile, ottenendo solo un ottavo posto. Il distacco sale così a 22 punti ma il morale è buono perchè Vale è in forma e se la moto lo assiste può lottare sempre per il podio. Il problema è però che ciò potrebbe non bastare con questo Marquez.

Sta proprio qui infatti la questione: si può battere il “cabroncito”? L’errore nell’ultima curva di Austin che quasi gli costava la caduta fa capire che Marquez può perdere questo mondiale solo per mano sua al momento, soprattutto visto il distacco tecnico tra Honda e Yamaha. Così non ci resta che trasferirsi in Argentina per il prossimo gran premio stagionale, dove si capirà ancor di più che sarà di questo titolo mondiale: è già stato assegnato in partenza o ci sarà battaglia?

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