Creste in campo

Letture: 2043

Tatuaggi sparsi su tutto il corpo, orecchini, adesso anche gli occhiali, ma è stata la cresta a conferire a Marek Hamsik un look vincente. Lo slovacco è stato fra i primi ad adottarla.
Proprio la cresta ha reso Hamsik riconoscibilissimo a ogni latitudine e ha fatto tendenza nel calcio italiano.
Il look “alla mohicana” scopiazzato da tanti ragazzini con velleità più o meno calcistiche ha contagiato anche Mario Balotelli (Milan), imprevedibile pure quando si tratta di acconciature. Fedeli a questo taglio, ma con l’aggiunta di varianti cromatiche prevalentemente in oro ma non solo, sono rimasti Paul Pogba e Mario Lemina (entrambi Juventus), mentre M’Baye Niang (Milan) l’ha arricchita con fregi chiari sulle tempie. Creste più o meno classiche sono quelle di Riccardo Meggiorini (Chievo), Jonathan Biabiany (Inter), Lukasz Skorupski (Empoli), Michel Morganella e Aljax Struna (Palermo), mentre Radja Nainggolan (Roma) la evidenzia con una colorazione diversa da quella del resto dei capelli.
Decisamente edulcorate quelle di Jasmin Kurtic (Atalanta), Juraj Kucka (Milan), Maxi Lopez (Torino). Instabili, e cioè soggette a repentini cambiamenti, quelle di Ricardo Kishna e Balde Keita (entrambi della Lazio). Per problematiche tricologhe si sono adeguati a questo tipo di acconciatura anche Goran Pandev
(Genoa), Antonio Di Gaudio (Carpi) e Giampaolo Pazzini (Verona). Un “adepto” della cresta ai tempi dell’Atalanta era pure Yohan Benalouane (Fiorentina), che però al rientro in Italia dopo l’esperienza inglese nel Leicester si è presentato tutto rasato. Jérémy Ménez (Milan) per un po’ l’aveva abbandonata ma poi l’ha ripresa.