L’ora del Belgio

 

E’ la squadra che più di ogni altra viene ritenuta la principale outsider di Brasile 2014 e una delle squadre più spettacolari dell’intera rassegna mondiale: stiamo parlando del Belgio di Marc Wilmots.

Mancava dalle fasi finali del Mondiale 2002 e come migliore posizione ha il quarto posto di Messico 1986. Se, sulla carta, migliorare questo traguardo, o almeno eguagliarlo, sembra impossibile, senza dubbio il Belgio può giocare un ruolo da protagonista in questa Coppa del Mondo. Una delle sue punte di diamante è il “napoletano” Mertens, ala sinistra con spiccato fiuto per il gol (11 in 33 presenze in A più 2 nella vittoriosa Coppa Italia).

Il Belgio può fare affidamento anche su un fortissimo blocco di Premier League: si comincia con il capitano del City campione d’Inghilterra Vincent Kompany che compone la coppia centrale del pacchetto arretrato con Vermaelen, giocatore dell’Arsenal. Terzino destro è Alderweireld che, insieme al fenomenale portiere Courtois, compone il mini blocco Atletico Madrid. Completa la difesa l’altro “inglese” Vertonghen (Tottenham).

Davanti a questa muraglia difensiva si trova un centrocampo guidato dal desaparecido Fellaini, da De Bruyne e da Witsel. Insieme a Mertens il centrocampo si arricchisce dell’immensa classe di Eden Hazard, stella del Chelsea che sembra prossimo sposo del Psg. In attacco una coppia Everton: Lukaku-Mirallas, insieme autori di una splendida stagione che i toffies hanno concluso al quinto posto.

I recenti infortuni dell’attaccante di scorta Origi, di Benteke e gli acciacchi di Lukaku sembrano un po’ limitare il potenziale di questa squadra ma, almeno sulla carta, il Belgio si candida ad essere una delle squadre più belle da vedere in questo mondiale.

 

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