L’Italia perde anche il treno del Papa

papa-italia-300x208 L’Italia perde anche il treno del Papa

L’occasione era ghiotta ma anche questa volta l’Italia ha perso il treno che l’avrebbe ricondotta al centro del modo. In questo momento storico delicatissimo per le sorti della Nazione, in cui la Roma della politica attraversa una crisi apparentemente senza spiragli, un Papa italiano sarebbe stato un forte segnale di speranza per tutti. Ma si sa la Chiesa è Universale e la maggior parte dei Cristiani si trovano proprio concentrati in quella parte di mondo scelto da Dio per designare il nuovo Pontefice. Un Papa argentino e non italiano con stupore da parte dei numerosi fedeli accorsi in Piazza San Pietro. Il nuovo Vescovo di Roma che ha scelto il nome di Francesco I è nato in una famiglia di origine piemontese. Teologo, filosofo, Arcivescovo di Buenos Aires, concorse con lo stesso Joseph Ratzinger nel Conclave del 2005 e fu nominato Cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001.

Il nuovo Pontefice irrompe e rompe il modello di Wojtyla e Ratzinger i due Papi europei con una forte attenzione alla “questione antropologica”, con uno sguardo programmaticamente critico sulla modernità letta attraverso una lente europea e occidentale e dall’altra, invece, l’elezione a sorpresa di Bergoglio, quest’ultimo con una visione della Chiesa Cattolica probabilmente più aperta al mondo globale.

Il neo Papa non rappresenterà solamente colui che guarderà ai poveri e agli ultimi del mondo ma con il pertinente nome di Francesco I Dio gli ha affidato l’ardua missione di ricostruire la Chiesa Universale dalle sue macerie per riportarla all’originale splendore.

13.03.2013                                               Alberto De Luca

2 Commenti

  1. Treno? L elezione di un papa e’ una cosa seria.. Si tratta del “leader” spirituale del mondo intero.. Economia e politica devono restare fuori da queste cose.. Non inquiniamo la religione con questi temi ormai senza la minima credibilità.. Serviva una persona che desse credibilità alla chiesa e che la rappresenti al meglio;di qualunque nazionalità esso sia e a mio avviso papa Francesco e’ la persona giusta..

    • Premesso che di solito non rispondo ai lettori del sito, carissimo Maurizio, nessuno ha detto il contrario di ciò che affermi nel tuo commento! Purtroppo nel nostro paese per ogni esperto, ce n’e’ uno uguale ed opposto.
      “Il neo Papa non rappresenterà solamente colui che guarderà ai poveri e agli ultimi del mondo ma con il pertinente nome di Francesco I Dio gli ha affidato l’ardua missione di ricostruire la Chiesa Universale dalle sue macerie per riportarla all’originale splendore”. “Il treno perduto” non è riferito alla precaria situazione politica Italiana ( a nessuno importa, figurarsi poi a chi muore di stenti e viene sgozzato soltanto perchè professa un Dio diverso) ma sopratutto alla crisi di una indentità morale, anche italiana, che contraddistingue ogni individuo a partire dal sottoscritto. Dunque, si trattava di una banale provocazione in merito all’elezione del nuovo Papa e di una speranza a cui la Chiesa Universale dovrà necessariamente tendere in futuro.
      Basterebbe leggere il trafiletto con più attenzione è senza troppi pregiudizi. Con osservanza, l’Autore.

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