L’estate sta finendo

estate-finendo-300x198 L’estate sta finendo

“L’estate sta finendo e un anno se ne va sto diventando grande lo sai che non mi va”. “In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più è il solito rituale ma ora manchi tu”.

Di un’estate che volge al termine, restano solamente i ricordi raccolti in uno scatto fotografico. Oggi riascoltando il tormentone dei fratelli Righeira (http://youtu.be/OGyfat0Q2vA) viene quasi un nodo alla gola specie per chi le vacanze le ha già concluse o sta per farlo e tornare al proprio lavoro di tutti i giorni.

Una canzone che risale al 1985 e che conserva nel tempo tutta l’originalità di un testo ancora attuale nonostante siano passati quasi trent’anni. L’estate che sta finendo segna il passo di una stagione ormai conclusa e l’inizio di un nuovo ciclo a partire dell’autunno. Lo stesso avviene per la vita di ognuno, anche se spesso è difficile ritrovarsi con le impellenti problematiche quotidiane.

Se l’estate non ci fosse sarebbe una tragedia. Una delle più belle stagioni in cui l’uomo si trasforma in qualcosa di diverso e quando finalmente decide di rilassarsi si accorge che un altro anno è passato. Si vorrebbe volentieri tornare indietro a quel “Sapore di sale” (http://youtu.be/R76Abv8-Mbc) che ha fatto innamorare gli italiani di tutte le generazioni. I più giovani forse la ignorano ma chi ha qualche anno in più conosce bene quel sapore di sabbia e di mare, sulla pelle e sulle labbra, di cui canta il grande Gino Paoli.

Per i più giovani “I love you” di Cesare Cremonini, forse, rappresenta il tormentone di quest’ultima estate (http://youtu.be/KpZV0Yt_GRM).  Questa canzone esprime il passaggio generazionale attraverso quella stessa fotografia dei Righeira di circa trent’anni fa in una chiave di lettura naturalmente più moderna che però non si discosta dal presentare il medesimo problema di una stagione che volge ormai al termine.

Gustave Flaubert sosteneva che la malinconia non è altro che un ricordo inconsapevole per questo bando alle ciance perché c’è una nuova fase che aspetta di essere vissuta.

21/08/2013 – Alberto De Luca 

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