Lamanna, esordio da predestinato

Mai era successo in Serie A che un portiere esordisse parando un calcio di rigore. Il primo a riuscire in questa impresa è stato Eugenio Lamanna, riserva del Genoa che in Genoa-Roma 0-1 è dovuto subentrare all’espulso Perin prendendosi l’onere di sfidare dal dischetto Ljajic. Una sfida non certo facile, vista la bravura dell’ex Fiorentina dagli undici metri, ma Lamanna è riuscito in un’impresa mai compiuta, fermando il tiro avversario e stabilendo un nuovo record.

Ciò, però, sarà positivo o no? Partire in questo modo non sempre è qualcosa di ripetibile e così Lamanna si ritrova con un calcio di rigore come punto di partenza, aumentando così in maniera spropositata ogni possibile aspettativa nei suoi confronti.

Qualcosa di simile era capitata anche a Simone Scuffet, esordiente nella scorsa stagione a Udine a soli 17 anni. Prandelli lo portò a Coverciano e lo tenne in considerazione fino all’ultimo per un posto in Brasile. Quest’Estate, però, l’Udinese ha rilevato in Simone alcune lacune tecniche e caratteriali e così oggi, causa anche un infortunio, il ragazzo fa comparsate in Coppa Italia e risponde alle convocazioni dell’Under 19. Un bel salto all’indietro.

Un altro esempio di esordio con troppe aspettative è quello di Fernando Muslera che, nel 2007, esordì in A contro l’Empoli ma poi, cinque partite più tardi, in Lazio-Milan 1-5 si beccò cinque gol clamorosi, di cui uno subito inginocchiandosi goffamente davanti a Gilardino. Ebbe però il coraggio di presentarsi davanti alle telecamere e questo dimostrò che il ragazzo aveva carattere, come dimostrato nei suoi successivi anni di carriera davvero brillanti.

Anche Perin stesso ha vissuto un percorso simile: fu il portiere più battuto nel Pescara della stagione 2012/13, ma oggi è nel giro della Nazionale. Che destino aspetterà Lamanna? Confermerà quanto fatto di buono nei suoi primi minuti di A?

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