La piattaforma rimarrà nella Valle del Crati

BISIGNANO La piattaforma dei rifiuti non si farà a Bisignano, ma rimarrà comunque nella valle del Crati. Che sia considerata un problema, oppure una risorsa, la struttura sarà comunque un tema da analizzare nell’intero territorio vallivo anche nel prossimo futuro. La città di Bisignano, come dichiarato dal presidente regionale Mario Oliverio, non ospiterà più la piattaforma dopo anni di polemiche e anche scarsa considerazione istituzionale: «Non si farà a Bisignano e non perché voglia cedere a pressioni – l’appunto fatto da Oliverio in conferenza stampa a Catanzaro – ma in quanto sarebbe contraddittoria con la vocazione agricola del territorio. Si farà comunque nella valle del Crati». Difficile capire di quali pressioni parli il presidente regionale (quelle della stampa a cui non ha mai risposto sull’argomento, oppure dei politici democrat come D’Acri e Guccione, in primis contrari all’idea?), ma il contesto creatosi porterà quasi tutti a salire sul carro dei vincitori. Oliverio ha comunque specificato, tra le linee, come il territorio di Bisignano non era pronto a ospitare la struttura da un punto di vista logistico e delle infrastrutture stradali, tutti dubbi che erano già emersi negli anni passati: impensabile, per la zona periferica di riferimento, accogliere ogni giorno un via vai di camion da tutti i paesi del Cosentino. Intanto, sfumata l’opzione Bisignano a chi toccherà la piattaforma? Nella valle del Crati ogni città sta già facendo quasi gli scongiuri: a Luzzi, tanto per rimanere vicini, hanno ripudiato la struttura con un Consiglio comunale straordinario, a Torano Castello gli ambientalisti sono insorti preventivamente, l’opzione del triangolo Montalto-Rose-Rende potrebbe prendere piede.

Massimo Maneggio

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