Cervicati in commissariamento. L’ex sindaco Filice: “L’ente è sano, i cittadini sono dalla mia parte”

Letture: 1586

Cervicati sarà commissariato, l’ultimo Consiglio comunale ha decretato la sfiducia verso l’operato della maggioranza e del sindaco Gioberto Filice. Quest’ultimo ha già commentato con molta tranquillità e consapevolezza quanto avvenuto nell’assise: “Ci sono stati pochi contenuti da parte delle opposizioni, i loro intervenuti sono sfociati in personalismi. Chi ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale ora abbia il coraggio di candidarsi per le elezioni del prossimo giugno: da par mio, vorrò tornare come primo cittadino di Cervicati, sono già carico, determinato e ho già la fiducia dei cervicatesi. L’ente è sano, non siamo in pre-dissesto”.

Nei tre punti all’odg era prevista anche l’approvazione del bilancio di previsione 2024-26, qualcosa che ha fatto discutere negli ultimi tempi le parti politiche. Conti alla mano, l’ex sindaco Filice ha rassicurato nel suo intervento in Consiglio i cittadini sullo stato economico dell’ente.  Riportiamo così parte dell’intervento di ieri sera.


 

Ancora una volta, a conclusione di una seduta del Consiglio Comunale, mi trovo a dover rispondere ad una serie di maldicenze ed inesattezze che i Consiglieri dissidenti (appoggiati dalla minoranza “ufficiale”) si divertono a diffondere in pubblico.

La prima notizia, molto divertente, è quella di un fantomatico quanto preoccupante dissesto finanziario dell’Ente. A quanto pare il Comune di Cervicati, cito testualmente, è “SULL’ORLO DEL BARATRO”. Da un’analisi attenta della capogruppo di Cervicati Unita, infatti, il Bilancio dell’Ente mostra una situazione di grave crisi finanziaria che potrebbe presto portare ad un dissesto dell’Ente. […]
Premetto che il Comune di Cervicati gode di un’ottima salute finanziaria, senza nessun deficit che potrebbe lontanamente far pensare ad un dissesto. Tuttavia, ammesso che ci fosse stato, secondo voi, un caso di reale “squilibrio”, l’organo di revisione avrebbe dato parere favorevole? Non credo.

Quello a cui i consiglieri si appellano non sono altro che semplici raccomandazioni, rese insieme ad un parere FAVOREVOLE, che sono state SEMPRE da lui avanzate e che non testimoniano di sicuro quello che insinuano loro.

In secondo luogo, volendo fare, per un attimo, l’avvocato del diavolo ed immaginare che effettivamente la situazione dell’Ente sia quella che i consiglieri raccontano… Di chi sarebbe la responsabilità? Di chi ha diretto il Settore Finanziario per 5 mesi o di chi lo ha diretto per quasi 5 anni? Possibile che in 5 mesi si possa creare un tale disavanzo? O forse il problema sono stati la MENSA, IL PULLMINO, LA VIDEOSORVEGLIANZA, L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLO STABILE COMUNALE, LA FOGNATURA o…. LA LOTTA AL RANDAGISMO? Perché queste sono le uniche variazioni di bilancio che il consigliere Falbo, insieme a tutti gli altri, non ha votato. Il resto è tutto passato dalle sue mani.

Magari anche la Consigliera Maritato potrà dirci qualcosa a riguardo, visto che almeno due delle variazioni a cui ha votato contro la interessano. Sono stati il cibo consumato a scuola dai nostri bambini, il trasporto scolastico a loro dedicato, la sicurezza del territorio, la creazione di una rete fognaria anche per le zone rurali del paese o la cura dei cani randagi, a mandarci nel fantomatico dissesto di cui parlate? Io non credo.

Credo invece che questi siano interventi di cui tutti beneficiamo, nessuno escluso, ma che, se fosse stato per voi, non si sarebbero potuti MAI realizzare. Così come anche i lavori programmati al cimitero. Grazie alla mancata approvazione del Bilancio di Previsione, da voi votata, rischiamo di perdere il finanziamento assegnatoci. E meno male che l’egoista era il sottoscritto.
[…] Se proprio c’è un responsabile, forse dovreste cercarlo tra le vostre fila e non nel sindaco.
In ogni caso, per fortuna, nessuna notizia relativa al dissesto è vera. Si tratta solo di gravi illazioni messe in campo per il solo gusto di screditare, demoralizzare e forse incutere paura nella cittadinanza.
Un atteggiamento a quanto pare molto gradito ai Consiglieri del nuovo Gruppo.
Ripartirei, a questo punto, dalle note arrivate dalla Prefettura di Cosenza nei mesi scorsi. Inizio, in ordine cronologico, dalla prima arrivata, riguardante la proroga del termine del Bilancio di Previsione di dicembre e che, secondo i Consiglieri del nuovo gruppo, conteneva solo una NOIOSA spiegazione delle norme, e consentiva una “gestione disinvolta”, a loro dire.
Preoccupante leggere che le norme sono NOIOSE, soprattutto se scritto da chi vorrebbe e pensa di amministrare in modo perfetto un Ente Pubblico.
Ad ogni modo ci tengo a leggere tale contestata nota, giusto per far comprendere a voi, cari cittadini, che l’operato dell’amministrazione svolto sino ad ora è stato sempre legittimo e mai contro legge […].

Lo “spauracchio” del commissariamento, così come definito, sicuramente non sarà dettato dalla situazione di dissesto dell’Ente (CHE NON ESISTE, L’ENTE HA UNA SITUAZIONE FINANZIARIA SANISSIMA) ma dalla mera ripicca politica dei Consiglieri che hanno votato in senso contrario e che, pur di affermare che sono riusciti a far sciogliere il Consiglio (anche se solo per un mese), non intravedono nemmeno lontanamente il grave danno che stanno creando all’Ente.
[…] E le conseguenze di tutto questo sapete su chi ricadranno? Sui dipendenti, che rischiano di vedere il pagamento degli stipendi slittare rispetto alla data prevista, e su voi cittadini.  Tutto questo per un mese di gloria e per dire che per UN MESE il Sindaco Filice è caduto.
[…] Il sottoscritto ha deciso di RICANDIDARSI alle prossime elezioni, lasciando ai cittadini il democratico, e sacrosanto, diritto di scegliere, con la sola consapevolezza che per Cervicati si è fin qui fatto molto e che ancora tanto si può fare.
Per quanto riguarda l’essere il Sindaco più contestato della storia di Cervicati … “Ai posteri l’ardua sentenza!”. In considerazione della vostra saggezza politica, però, invito voi a scendere in campo alle prossime, imminenti, elezioni così da poter voi stessi mettere in atto quella gestione “trasparente” e perfetta dell’Ente che tanto professate.