La peggior sessione di mercato invernale

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R&B Sport

…non è quella del 2015, bensì quella di due anni prima

Calabria Ora , 1 febbraio 2013

deogratiasFinita la fiera del calciomercato, le squadre medio – piccole si rituffano nel campionato, con un bilancio positivo o negativo che può variare dopo un mese di Gennaio particolare e infiammato solo negli ultimi giorni. Dimenticando i colpi politico – calcistici come Balotelli, le società che puntano alla salvezza hanno messo mano al portafoglio, dopo aver prima incassato qualcosa. Partiamo dal Chievo Verona, la squadra che attualmente è messa meglio in classifica. La cessione più importante è stata quella di Sorrentino al Palermo: in cambio, qualche giorno dopo, è arrivato Ujkani, che in Serie A non ha propriamente convinto. Corini probabilmente darà fiducia all’ex reggino Puggioni, mentre si è puntato sui giovani in attacco, dopo le cessioni di Di Michele, Rigoni e Moscardelli. Il riscatto di Paloschi, sempre più decisivo nelle ultime settimane, è un’abile mossa Il Torino, globalmente, ha migliorato lievemente la sua rosa, con gli innesti di Jonathas ma soprattutto di Barreto in avanti, mentre non sono arrivati giocatori esterni, tanto cari al modulo di mister Ventura. È tornato, intanto, Coppola in porta: un’utile riserva nel caso di squalifica per Gillet. La Sampdoria ha basato al sodo senza stravolgere la rosa, trattenendo Icardi (pare però che la prossima estate andrà all’Inter o alla Juve), che insieme a Eder, Sansone e a un recuperato Lopez farà le fortune dei doriani. Trattenuti anche gli altri gioielli come Obiang, la salvezza sarà un percorso in discesa. L’Atalanta, invece, ne esce disorientata da questo calciomercato. Sono andati via gli elementi che hanno formato lo zoccolo duro della scorsa stagione, come Schelotto, Manfredini e Peluso, con mister Colantuono che ha almeno trattenuto il bomber Denis. Non convincono i nuovi arrivati come Giorgi, Canini e Scaloni, mentre Budan potrebbe essere l’asso nella manica. Al Bologna, invece, poche sono state le novità, anche se il caso Portanova ha sfiduciato l’ambiente: valeva la pena cedere un giocatore carismatico e recuperato dalla squalifica?  Da scoprire il sostituto Naldo (girato dall’Udinese), mentre gente come Diamanti e Gilardino dovranno anche supplire al poco attivismo felsineo nel mercato. Il Cagliari, complice le ristrettezze economiche, ha operato poco, anche se è nello stile dei sardi non stravolgere l’organico: Cabrera è un utile puntello per il centrocampo, e non aver ceduto i pezzi grossi sarà di utile aiuto per il futuro. Per il Pescara, invece, il miglioramento della rosa era necessario, anche perché era difficile peggiorare il roster di questa estate. In difesa è arrivato Bianchi Arce, ancora in cerca di ambientamento, mentre a centrocampo dovrà essere D’Agostino a garantire qualità e sicurezza all’intero reparto. L’attacco è stato quasi rivoluzionato, con gli arrivi dell’argentino Caraglio e soprattutto di Sforzini, che, dopo tanta Serie B, ora cerca la consacrazione nella massima serie (eccessiva la valutazione:1,5 milioni di euro). Genoa e Palermo sono squadre accomunate dal solito destino, in quanto stravolte, come sempre, alle prime sirene del mercato, anche se non hanno sostanzialmente venduto giocatori fondamentali. Il Genoa ha rifatto una formazione, con ingressi di peso come quelli di Cassani, Floro Flores e Matuzalem (solo per citarne alcuni), mentre il Palermo ha comprato giocatori tenuti spesso in naftalina, come Dossena, affidandosi anche a sconosciuti come Formica, Sperduti e il quasi desaparecido Boselli, transitato sulla sponda genoana per far retrocedere, due anni fa, la Sampdoria. Infine, l’ultima della classe ha quasi mollato gli ormeggi, come dimostrato in sede di mercato: il Siena è uscito da questa tornata indebolito e senza alcuna certezza per il futuro. Il bilancio è in rosso, e così gente d’esperienza ma con l’ingaggio sostanzioso (come l’ex capitano Calaiò) ha dovuto trovare sistemazione altrove, in favore di carneadi stranieri e dal bizzarro palmares. Iachini affida a Pozzi tutte le speranze di salvezza, ma si dovrà parlare forse di miracolo per mantenere la categoria.

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