
Dopo l’annuncio della formazione di una nuova squadra pallavolistica sul territorio, è cresciuto l’interesse verso il progetto Volley Club Bisignano. Pasquale Ferraro sarà il presidente, Antonello Lombardo e Salvatore Vincenzo Nicoletti nel ruolo di vice, direttore sportivo Daniele Amodio, Direttore tecnico Maurizio Risuleo, segretario Pierluigi Chimenti, Salvatore Balestrieri come team manager.

Parlando con i dirigenti è emerso come l’obiettivo sia di valorizzare il territorio e le sue risorse, costruendo una squadra che sia prima di tutto espressione della comunità che rappresenta, puntando – se ci sono le condizioni – nell’investitura anche sul settore giovanile per un percorso che permetta ai talenti locali di svilupparsi.
L’obiettivo, al di là della categoria di appartenenza per la prima squadra, sarà quindi di creare un progetto sostenibile e duraturo.
L’apertura di una nuova società di pallavolo in un territorio già caratterizzato dalla presenza di numerose realtà sportive rappresenta, comunque, un diritto legittimo di chi decide di investire tempo, risorse e competenze. In un contesto libero e aperto, ogni iniziativa che mira a offrire opportunità di crescita sportiva e sociale merita la possibilità di confrontarsi sul campo: come tutte le cose, è la pratica che andrà valutata, i risultati daranno un metro di giudizio.
Ovviamente, nel corso delle scorse settimane, abbiamo dato spazio giustamente ad altre realtà che hanno contribuito a dare un senso sportivo di eccellenza, con risultati, successi individuali e collettivi, nonché riconoscimenti che sono e resteranno una parte importante per la storia dello sport locale e non.
Allo stesso tempo, non può passare inosservato come, nel dibattito che spesso accompagna qualcosa di locale, c’è un rovescio della medaglia. Alcune organizzazioni già operanti sul territorio siano state “graziate” o quasi da parte di sportivi poco attenti alle dinamiche reali e ai risultati maturati (ci riferiamo a quelle che il concetto di comunicazione e di informazione leale col pubblico o non lo conoscono oppure se lo sono dimenticate strada facendo).
Del resto, vale il giudizio di chi è attento: solo le valutazioni superficiali portano a ignorare il lavoro svolto quotidianamente da dirigenti, tecnici e volontari che, negli anni, hanno contribuito alla crescita dello sport locale. E non tutti possono fregiarsi, appunto, di tale merito.


