Juventus Campione d’Inverno

Letture: 1691

napoli-juveSu gentile concessione di Alessandro Amodio

 

«Era già tutto previsto…» ed anche noi c’eravamo sbilanciati nell’affermare, non più tardi di qualche giorno addietro ed anche, per la verità, subito dopo la gara di Doha, sul fatto che: «Dovevano stare molto attenti i giocatori ed i tifosi dei nostri avversari perché la JUVENTUS è abituata a “servire” le vendette quando uno meno se lo aspetta. Avrebbero fatto meglio, quindi, ad evitare troppi festeggiamenti (anche se vincono quasi ogni morte di Papa…) perché  l’11 gennaio, al San Paolo ore 20,45, era prevista la giornata n. 18 dell’andata di questo Campionato.  La JUVENTUS non vinceva in quello stadio dal lontano 30 settembre 2000 (gol in rimonta di Kovacevic e Del Piero), e allora – per la legge dei grandi numeri – prima o poi questo refrain si sarebbe infranto, perché i record sono fatti anche per essere battuti. Ed ecco che la vendetta è stata servita…

Anzi, per continuare con un refrain musicale più avvezzo ai partenopei, visto che – prima della gara – è stato ricordato il compianto Pino Daniele, anche lui forse l’aveva previsto… «ma po’ quanno chiove (e… ieri sera pioveva) l’acqua te ‘nfonne e va tanto l’aria s’adda cagna’». E l’aria è cambiata perché la JUVENTUS rivince al San Paolo dopo circa 14 anni e mezzo!!!

SFATATO UN TABÙ: durava, infatti, da 14 anni e passa, ovvero da 5.216 giorni, equivalenti a 745 settimane, uguali a 171 mesi. Così la JUVENTUS è tornata a vincere nel catino del San Paolo e passata la “Befana”, dopo un mese di dicembre in cui avevamo fatto “beneficenza”, era proprio il caso di ripartire alla grande. Per la verità, dopo il 30 settembre 2000, passarono quasi 6 anni (27 agosto 2006) prima che la JUVENTUS rigiocasse a Napoli. Allora (3-3 ai supplementari) venne eliminata ai rigori dalla Coppa Italia. Poi, dopo una partita nella Serie inferiore finita 1-1 (in gol andò ancora Del Piero il 6 novembre 2006), ci fu un certo “per…gonzi” che abboccò alle capriole ora di Lavezzi, ora dell’ex Zalayeta per concedere rigori a iosa, oppure ci furono gol convalidati sebbene fuorigiochi piuttosto netti, ma nessuno ne parlò alla stessa stregua di ieri sera…

BILANCIO RECENTE: le gare recenti, quindi, parlano – fino a ieri sera – di ben 5 successi partenopei ed appena 2 pareggi. Nell’ordine il 27 novembre 2007 quando finì 3-1 (con due rigori inventati); il 18 ottobre 2008, quando terminò Juventus 2-1; il 25 marzo 2010 ancora 3-1; il 9 gennaio 2011 con un 3-0 stavolta senza attenuanti; ed il 30 marzo 2014 un 2-0 con il primo gol viziato da offside di cui, però nessuno si ricorda più… In mezzo, il 29 novembre 2011 il famoso 3-3 con gol finale di Pepe che forse convinse la prima JUVENTUS delle sue forze per vincere il primo campionato dell’era Conte; ed il 1. marzo 2013 nell’1-1 (gol iniziale di Chiellini), quando i bianconeri misero un’ipoteca sul secondo scudetto consecutivo.

REAZIONI INVERSE: così ad appena dieci mesi di distanza (marzo 2014 – gennaio 2015), nessuno ricorda più il vantaggio del Naples di Callejon!!! Stesso fuorigioco, diverse le reazioni… Oggi per mister “guance rosse” ci può stare… ed allora!? Stesso dicasi per il “Produttore Pulcinella” che vorrebbe fermare gli arbitri stavolta (…non allora). Ambedue sembrano dei veri e propri istigatori alla violenza. E allora viene spontaneo dire che aveva ragione Moggi: «Questo calcio è sempre più malato!». Ah, a proposito, fra poco si riparlerà di revisione del processo sportivo (sic!!!) di “farsopoli”, la più grande truffa comminata ai danni di una squadra che ha sempre vinto sul campo e, forse, riderà bene chi lo darà per ultimo…

“FATTI & SELFIE”: nel frattempo, però, se la JUVENTUS pensa ai “fatti” concreti passando al San Paolo e soffrendo come solo le grandi squadre sanno fare, con tre gol degni di questo nome ad opera di Paul Pogba, Martin Cáceres (avevano segnato entrambi, ma al contrario, il 20 ottobre 2012 allo Stadium sempre con gli stessi avversari), oltre che di Arturo Vidal, gli altri – forse contravvenendo a qualsiasi regolamento e relazione extracalcistica – fanno i “selfie” dimenticando che allo specchio, di riflesso, s’intravede la JUVENTUS già campione d’inverno (+3 ad una giornata dal giro di boa) e, al tempo stesso, che il primo gol “der pupone” era viziato da falli e da un mezzo offside. Così i “selfie” non vengono puniti perché qualcuno, colto alla sprovvista, non se l’è sentita oppure non c’è scritto in alcun regolamento, mentre sui gol, entrambi forse viziati, quello di “tottino” (il 1. dell’1-2) non si vede per nessuno: né per “rairomettachannel”, ne tanto meno per sky(fo) oppure per merda…set. La domanda sorge spontanea: per sapere se qualcuno l’ha visto forse faremmo meglio a chiamare direttamente lo 06-8282!!!

PUNTI PERSI & GUADAGNATI: se si guarda, però, alla classifica senza errori arbitrali la JUVENTUS con 4 episodi a favore e 7 contro durante le 18 gare avrebbe potuto avere 46 punti; gli altri, invece, che di punti ne hanno 40 ne avrebbero dovuto avere 37 con 6 episodi a favore ed appena 2 contro. Ne vien fuori una classifica virtuale di +9 che si riduce, invece, a +3. Evidentemente il violinista che ha continuato a piangersi addosso è stato spesso assecondato da “suonatori” sempre attenti ai loro “doveri” e che pur di provocare “s…ban (damen) ti” agli avversari hanno trovato quasi sempre una “guida” per dire: me la sono sentita (sic!!!), oppure hanno reperito sulla loro strada mamma “orsa…to” per convalidare un altro gol parso da annullare poiché viziato da più falli e da un fuorigioco quasi identico a quello di Caceres… che però è passato inosservato…

“PERE & MACCHERONI”: spiace constatare però che le 3 pere al formaggio (misto francese, uruguaiano e cileno), più il Cáceres sui maccheroni siano stati indigesti per gli aficionados napolesi che si sono sentiti “defraudati” per un episodio. Episodi che, nell’arco di un campionato sono “pro e contro” ma che non possono inficiare una prestazione che ha visto una Juventus a “mille culure” rispetto ad un Naples sbiadito e siccome la “vendetta” è stata servita fredda agli stessi – parafrasando un altro grande nome della loro storia – “non gli resta che piangere…”.

MERCATO ATTUALE: svanito, a quanto pare, l’affare Sneijder che per noi non era tale specie per le cifre stratosferiche di cui si parlava, sembra che non si parli neanche più tanto di tal Rolando. Il recupero (… e che recupero) di Martin Cáceres sembra aver fugato dubbi anche sulle condizioni poco lusinghiere dei lungodegenti Barzagli, Asamoah e Romulo, che, al momento, sono gli unici non arruolabili… C’è anche quello di Marrone, jolly di difesa e centrocampo, e con il nuovo modulo di ieri sera senza vertice alto ma con Pirlo vertice basso e tre centrocampisti davanti a lui (Pogba, Vidal e Marchisio) sembra che mister Allegri abbia trovato una nuova soluzione con un sistema di gioco 4-1-3-2, prima di ritornare, dopo l’uscita di Pogba, al 3-5-2 che ha consentito di gestire meglio la gara dopo il vantaggio del 2-1. E allora forse ha ragione il mister quando afferma: «Se dobbiamo migliorare questa rosa, lo dobbiamo fare con gente che abbia la stessa qualità, altrimenti…». Arriverà qualcuno: non si sa… Certo che ora girano nomi diversi ma – a nostro parere – sarebbe meglio evitare giocatori che non possono giocare in Champions o “bambinoni” non cresciuti!!!

TRITTICO SCALIGERO: nell’attesa di ciò, ci attende, intanto un trittico di partite tutto… scaligero. S’inizia giovedì 15 (ore 21) per la gara unica degli ottavi di Coppa Italia contro il Verone, per bissare contro la stessa squadra, stavolta  per la 19ª giornata (ultima d’andata) ancora allo Stadium, il Verona (domenica 18 gennaio) sempre in posticipo alle ore 20,45. Per finire, poi, domenica 25 – ore 15 ancora allo Stadium – quando ci sarà la prima di ritorno contro il Chievo Verona. Per mercoledì 28, quindi, se la JUVENTUS elimina il Verona negli ottavi di Coppa Italia, è prevista l’altra gara unica dei quarti di finale, ancora allo Stadium, contro la vincente di Parma – Cagliari. Poi, dopo la gara esterna con l’Udinese, domenica 1 febbraio ore 15 al “Friuli”, si tornerà a giocare in notturna sabato 7 febbraio, alle ore 20.45, per l’anticipo (al sabato) di Juventus – Milan.

PENSIERINO FINALE: lo dedichiamo ai tanti “gufi” sparsi per il territorio… Tutti, “giornalettisti di parte” compresi, avevano preparato già i titoloni di stamani con i “rolexiani” in testa con 2 punti di vantaggio e quasi Campioni d’inverno… A lor signori diciamo che esiste un bel proverbio che recita: «Bisogna parlare quando si torna dal mulino con i sacchi pieni di farina e non quando si va perché i sacchi sono vuoti». Questi personaggi avranno pure tanta intellighenzia ma in quanto a sale in zucca peccano forse di tanta irriguardosità nei confronti di chi, da quasi 118 anni di storia, vince e lo fa soltanto sul CAMPO… «FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!!»

Alessandro Amodio