I tifosi al centro: l’esempio dell’Entella

 

E’ la più piccola ed è l’ultima arrivata in Serie B, ma l’Entella ha già dimostrato di saperci fare con i propri tifosi. In un mondo calcistico sempre più legato al denaro e che pone i tifosi in secondo piano, la neopromossa nella cadetteria agisce in controtendenza aiutando famiglie e tifosi ad andare allo stadio con delle notevoli agevolazioni economiche. L’iniziativa nasce grazie al Banco, che da sette anni sponsorizza le giovanili dell’Entella, che si prende l’impegno di restituire a tutti gli studenti tra i 13 e i 25 anni, quindi anche gli universitari, 50 euro tra quelli spesi per abbonarsi al prossimo campionato di B. Questo rimborso consiste in metà della spesa per chi ha 15 anni o più, visto che l’abbonamento costa 100 euro, mentre qualcosa in più per i più piccoli, che già a listino pagano 80 euro e quindi vedranno il loro abbonamento costare soltanto 30 euro.

Il presidente dell’Entella, Gozzi, però non si ferma qui: in vista dell’esordio in campionato contro il Bari, nell’area in fondo al settore distinti verrà inaugurato un piccolo parco giochi per consentire ai genitori di portare i propri figli durante le partite, con la sicurezza di lasciarli a delle hostess adibite al loro controllo.

Queste lodevoli iniziative non sono le prime organizzate da Gozzi e dalla sua squadra: lo scorso anno i soldi della sponsorizzazione furono dati ai ragazzi delle giovanili. Quei 50 euro permettevano di coprire le spese materiali e non farle pesare sulle famiglie. Poco dopo, in occasione del centenario, il club allestì una maglietta speciale con i soliti colori, bianco e celeste, ma con stampati i nomi di tutti i 1028 giocatori che avevano indossato la maglia dell’Entella in questi cento anni, compresi anche gli allenatori e i presidenti.

In un mondo calcistico sempre più degenerato, l’Entella va controtendenza.

 

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